PER IL TERZO PONTE SCENDE IN CAMPO ANCHE LA REGIONE

 

Sembra ormai assodato che Alba avrà il suo terzo ponte, vale a dire il passaggio sul fiume Tanaro che collega il quartiere Mussotto, in sponda sinistra, alla zona di sponda destra in corrispondenza della confluenza del torrente Cherasca.
La struttura è in predicato di essere costruita ormai da molti anni, ma fino ad oggi non si era avuta la certezza definitiva dei finanziamenti necessari alla sua realizzazione.

Lo scorso anno, dopo un lungo tergiversare ed uno stucchevole rimpallo di responsabilità tra istituzioni e politici, sono stati sbloccati i cosiddetti “fondi Crosetto”, vale a dire un pacchetto di oltre 24 milioni di euro che il parlamentare di Marene aveva ottenuto fossero inseriti nella finanziaria 2006. Dopo ben 14 anni e al limite dello scadere dei tempi per il loro impiego, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti li ha ufficialmente dichiarati utilizzabili.

Ma al ponte albese sul Tanaro sono destinati soltanto 12 milioni di euro, mentre il resto andrà ripartito fra altre opere, come la variante di Cherasco, il sottopasso del Bergoglio a Bra e la variante dell'abitato di Pollenzo.

Dunque, ad Alba serviva un “colpo di reni” per raggiungere la quota necessaria: oltre ai 12 milioni che saranno girati alla Provincia di Cuneo (titolare dell'infrastruttura), il Comune di Alba ha già impegnato un altro mezzo milione di euro, mentre la Regione sembra intenzionata a sostenere l'opera con una cifra in via di definizione, ma che potrebbe aggirarsi intorno ai 10 milioni di euro.

Il terzo ponte – inizialmente previsto nel pacchetto di opere di compensazione dell'Asti Cuneo, ora perse nei meandri dei più recenti accordi propedeutici alla ripartenza del cantiere autostradale – si dovrebbe portare in dote anche la bretella di raccordo che da viale Cherasca colleghi a corso Cortemilia, in una gimkana infrastrutturale di difficile realizzazione tra le rive del Cherasca e l'ampia zona densamente edificata dell'area Vestebene. Ma nonostante le difficoltà ingegneristiche, l'opera è prevista dal Piano regolatore della Città di Alba ed è investita di grande rilevanza, data la vocazione a sgravare il centro storico dal traffico e rappresentare una discreta variante in entrata ed uscita da Alba in zona sud-est.