A33: ARRIVARE ALL’OSPEDALE SARÀ GRATIS. ATTESA PER IL “VIA”

Un commissario per l'Asti-Cuneo, in stile “ponte Morandi”, per accelerare su una delle vergogne nazionali: l'eterno cantiere dell'autostrada A33, incompleto nel tratto albese.
È quanto hanno chiesto in una lettera inviata al Governo il presidente della Regione Alberto Cirio e l'assessore ai Trasporti Marco Gabusi, dando seguito a quanto detto e concordato anche con altri esponenti del territorio e soprattutto amministratori pubblici (tra cui il presidente della Provincia di Cuneo Federico Borgna, il presidente della Provincia di Asti Paolo Lanfranco e molti sindaci) durante la riunione della Giunta regionale convocata il 19 giugno al Castello di Grinzane Cavour. All'incontro avevano partecipato anche, per la concessionaria società Autostrada Asti-Cuneo, il presidente Giovanni Quaglia e l’amministratore delegato Bernardo Magrì.

È emerso come il cronoprogramma della realizzazione del primo tronco del lotto 2.6 (tratto Roddi-Verduno) partirà dal momento della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della delibera assunta dal Cipe il 14 maggio scorso, che autorizza il meccanismo di finanziamento senza dover ottenere il parere preventivo dell’Unione Europea.

Dall’incontro sono emerse due importanti novità: non sarà richiesto il pagamento del pedaggio per andare all’ospedale di Verduno sia da Alba che da Cuneo, “perché sarebbe assurdo, dopo che si è aspettato l’ospedale 20 anni e l’autostrada 30, metterla a pagamento quando la si deve usare per andare a farsi curare”. Non verrà inoltre realizzata la discarica inizialmente prevista nel primo tratto perché superata dalle nuove progettazioni.

Per quando riguarda i tempi complessivi necessari per completare l’opera, il concessionario prevede due anni e mezzo di lavori per il tronco B da Roddi a Verduno e quattro anni per il tronco A da Verduno a Cherasco.

Un punto che resta in sospeso, invece, è quello delle opere complementari che non sono comprese nei finanziamenti della recente delibera del Cipe. Si dovrà studiare con il Governo il modo di rimediare i fondi necessari.

 

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