La cultura del tartufo candidata all’Unesco

Riconoscimento a Giacomo Oddero, 90 anni, per il suo impegno di instancabile promotore.

Sabato 24 settembre nella sala del Consiglio comunale albese intitolata a Teodoro Bubbio è stata presentata la candidatura della “Cultura del tartufo” a Patrimonio immateriale dell'Umanità, promossa da Giacomo Oddero, che fu anche ideatore del Centro Nazionale Studi del Tartufo nel 1996.

Proprio a Oddero, che il 16 settembre scorso ha compiuto 90 anni, il sindaco di Alba ha voluto tributare un omaggio, per aver avuto da sempre un'attenzione particolare al tartufo e al suo mondo, ma anche per essere un barolista d'eccezione nonché farmacista storico nella capitale delle Langhe e, ancora, attento conoscitore della politica e rappresentante gli interessi del territorio nel contesto delle sue cariche ricoperte nel tempo, in seno alla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e al vertice della Camera di Commercio.
«Candidiamo la cultura del tartufo ed è una candidatura nazionale dopo la dieta mediterranea – ha spiegato Michele Boscagli Presidente dell’associazione Nazionale Città del Tartufo - Entro il 31 dicembre dobbiamo avere tutta la documentazione. A marzo 2017 il Comitato italiano per l’Unesco deciderà quale sarà il candidato. Sarà uno. Stiamo conducendo degli incontri. Sono fiducioso».

 

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