STRADE: A.C.A. con il Tavolo chiede interventi

Manutenzione impossibile, il presidente della Provincia si appella ai parlamentari: «No a ulteriori tagli di risorse».

Una rappresentanza del Comitato di Presidenza del Tavolo delle Autonomie* ha incontrato l'Amministrazione provinciale lunedì 12 settembre presso la sede della Provincia di Cuneo.
Si è trattato di un confronto franco e serrato sulle condizioni della rete viaria provinciale e in particolare di Langhe e Roero, sollecitato dal Tavolo in ragione della stagione turistica autunnale alle porte e del riconoscimento Unesco ai paesaggi vitivinicoli, due fattori che distinguono la nostra area rispetto al resto del cuneese e che imporrebbero una percorribilità stradale ben diversa dato l’arrivo di decine di migliaia di turisti.
Questi i temi posti dal Tavolo: asfaltature, segnaletica orizzontale, sfalcio banchine, recrudescenza del fenomeno dei rifiuti abbandonati lungo le strade, sgombero neve.

GLI INTERVENTI
In base alla disponibilità annua per il 2016 destinata alla manutenzione delle strade provinciali pari a euro 2 milioni, possono essere sistemati complessivamente soltanto 40 km (numerosi piccoli interventi sono partiti in questi giorni), vale a dire circa un decimo della riparazione che sarebbe necessaria ogni anno. I lavori includono anche, laddove più urgente, la stesura di mezzerie e strisce laterali, finanziabili in economia. Quanto agli sfalci, in questi giorni la Provincia ha sollecitato i contoterzisti a provvedere, vista l'imminenza della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba.

Più complessa la questione della raccolta rifiuti, per quanto concordemente ritenuta necessaria. La Provincia ritiene possibile una collaborazione con i Comuni: ai sindaci che si facessero carico della raccolta, l'ente cuneese metterebbe a disposizione il personale per il necessario segnalamento a tutela del “cantiere mobile”.
Lo sgombero neve (con annesso trattamento antigelivo) è “coperto” in bilancio fino al 31 dicembre 2016 e viene effettuato “a misura”, abbandonato il più oneroso sistema forfettario. La posta per il 2017 è contenuta nel redigendo bilancio.
Dallo Stato sono arrivate risorse inattese per 760 mila euro, spendibili per gli interventi più urgenti in base alle segnalazioni dei vari reparti viabilità.

FISCO PER MILIONI CHE NON TORNA AL TERRITORIO
Ogni anno la Provincia incamera 45 milioni di euro dalla propria fiscalità, 23 dei quali vengono prelevati dallo Stato e naturalmente non ritornano se non sottoforma di briciole. In questo contesto, sono venuti meno anche trasferimenti regionali per alcuni milioni di euro. Negli anni passati, alle strade venivano destinati 15 milioni di euro/anno.

«Lavorando al massimo regime possibile con una struttura amministrativa estremamente ridotta e depotenziata – dichiara il presidente della Provincia Federico Borgna – siamo una delle poche province ad avere i conti a posto e l'unica in Piemonte ad aver programmato, comunque, la manutenzione strade».
Nelle condizioni date – chiosano all'unisono gli amministratori provinciali – non è possibile programmare il futuro.

L’APPELLO
«E' urgente un accordo bipartisan tra tutte le parti politiche – chiede Borgna – affinché nella prossima legge finanziaria non vengano effettuati ulteriori tagli, mentre sappiamo che incombe, invece, una sforbiciata di un altro miliardo di euro a livello nazionale. Occorre fare immediata chiarezza sui ruoli delle province, che se mantenuti richiedono opportune dotazioni finanziarie: non si può più pretendere che si gestiscano edifici scolastici e viabilità senza risorse. Il governo riveda le competenze istituzionali oppure attribuisca i fondi».

Nelle ultime settimane va dato atto alla Provincia di aver provveduto ad effettuare numerosi degli interventi richiesti quanto a sfalci e segnaletica. Resta il nodo-asfaltature, che sarebbero necessarie un po’ ovunque.

 

freccia  Torna all'elenco news