L'Associazione Commercianti Albesi ha intitolato una Sala conferenze al presidente Gian Giacomo Toppino

Sarà la storica, prima sala riunioni realizzata nella sede dell'Associazione Commercianti Albesi nel 1979, a portare il nome di Gian Giacomo Toppino. 

Nel tardo pomeriggio di lunedì 8 maggio, l'A.C.A. ha voluto tributare una raccolta cerimonia di ricordo e commemorazione a Toppino, presidente dal 1964 al 2009 e successivamente presidente onorario fino alla sua dipartita avvenuta il 25 gennaio scorso a 87 anni.

Vi hanno partecipato i vertici A.C.A (il vice presidente vicario Carlo Drocco, il direttore Giuliano Viglione, il vice direttore vicario Fabrizio Pace e la vice direttrice Silvia Anselmo), vari componenti il Consiglio direttivo A.C.A., dipendenti, commercianti e, naturalmente, la famiglia Toppino: in primis la moglie Pina, i figli Baldo, Anna, Francesca e Lucia, la sorella Dina.

Tutti conoscevano Gian Giacomo Toppino per essere stato un commerciante storico di Alba, di quella genìa che nel secondo dopoguerra trasformò il piccolo commercio albese in una realtà imprenditoriale strutturata, organizzata, visibile ed economicamente significativa: insieme a Toppino, i Ferrero Beatrice, Miroglio, Pace, Masante, Berruti, Bella, Revello.

Anche come amministratore pubblico si distinse: sindaco dal 1972 al 1977, realizzò il Piano regolatore generale della Città di Alba, che mise ordine in quegli anni di tumultuosa crescita urbanistica, attuando il Piano del Commercio che organizzò gli insediamenti produttivi segnando una svolta e una sfida allo stesso tempo.

Già presidente dell'Unione provinciale del Commercio nella seconda metà degli anni '70, fu tra i soci fondatori nel 1974 della Confcommercio regionale del Piemonte, tutte azioni ed attività che lo collocano tra i “padri fondatori” del sistema Confcommercio.
Dalla sua proverbiale progettualità, scaturì inoltre la scintilla che diede origine al lungo lavoro – oggi coronato da importanti successi – per trasformare l'albese in un territorio turistico: rivestì la carica di presidente dell'Apt (Azienda di promozione turistica), preambolo di quello che sarebbe diventato, nel 1996, l'attuale Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero.

IL RITRATTO UMANO
«Gian Giacomo Toppino – ha detto il direttore Viglione - era uomo di rettitudine ispirata e di valori radicati. E nel contempo un uomo concreto, solido, di grande sensibilità, cioè la capacità di comprendere, di toccare corde dell'animo umano che l'essere superficiale neppure riesce a vedere. Una caratteristica che fa compiere scelte ponderate, suggerire soluzioni, guidare i collaboratori, vedere lontano. E, talvolta, persino scrivere poesie».

Tramite le letture di Nicola Conti, attore e animatore del mondo culturale albese, suoi componimenti sono stati condivisi nel corso dell'incontro.
«L'Associazione Commercianti Albesi gli deve moltissimo – ha detto Viglione -. Gli anni di Toppino presidente sono stati contraddistinti da scelte strategiche, organizzazione dei servizi per le aziende, crescita degli uffici. Toppino è sempre stato un presidente discreto ma presente, che ha dato all'Associazione autorevolezza e credibilità».

Toccante e nitido il ricordo tracciato da Giacomo Oddero, 90 anni, personalità albese tra le più blasonate (noto barolista, farmacista in Alba, amministratore, già presidente della Camera di Commercio di Cuneo): «Toppino ha rappresentato nella maniera più alta la vostra categoria, in ogni luogo e in ogni circostanza. Un uomo straordinario che mi rende orgoglioso aver annoverato tra i mieI amici».

IDEE E LUNGIMIRANZA
Nel corso della sua Presidenza, Toppino fu anche estensore di proposte connotate da notevole lungimiranza, come quella di promuovere Alba e Bra capoluogo di una nuova provincia, che avrebbe potuto essere la soluzione per il mantenimento in loco dei servizi per i cittadini e le aziende. Altra iniziativa di ampio respiro, che invece sta andando a compimento, è il nuovo ospedale di Verduno. Toppino fu anima del Comitato Promotore per l'Ospedale di Alba e Bra, seguendone fin dall'inizio tutti i passi.

SEMPRE PRESENTE
«Dopo la sua nomina a Presidente Onorario dell'A.C.A., nel 2009, - racconta ancora il direttore A.C.A. - Toppino non ha mai mancato di far pervenire il proprio contributo di idee all'Associazione, che ha sempre continuato a sentire sua». Una telefonata, un'e-mail, una visita fugace ma incisiva, la partecipazione alle assemblee e agli incontri organizzati dall'A.C.A., il suo consueto ed indimenticabile saluto durante il momento degli auguri di Natale ai dipendenti. La poesia era un momento intimo, personalissimo, che Gianni Toppino amava condividere con tutti noi, regalandoci così un'altra parte di sé.

Ed ecco “Passaggi”. Scosti i rami del bosco / per lasciare un varco / alla tua vita. / Cerchi ogni giorno le strade / dure e lastricate dell'esistere. / Porti la lampada / che illumina la troppa oscurità / che ti circonda. / Il cuore riposa / quando sai / che ogni anno trovi un amico / che scosta i rami / che cerca la strada, / che porta la lampada / con te.

Didascalia

Nella foto, la famiglia del commendator Gian Giacomo Toppino con il vice presidente vicario e il direttore dell'Associazione Commercianti Albesi, Carlo Drocco e Giuliano Viglione, insieme ad alcuni degli intervenuti alla cerimonia, dopo lo scoprimento della targa di intitolazione della Sala alla sua memoria

 

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