PRODUZIONE E INGROSSO SETTORE ALIMENTARE: VERSAMENTO PER I CONTROLLI E AUTODICHIARAZIONE ALL’ASL ENTRO IL 31/01


Le attività operanti in prevalenza 
all’ingrosso nel settore alimentare (grossisti e imprese di produzione alimenti) sono tenute al versamento annuale degli importi per il finanziamento dei controlli ufficiali in materia di sicurezza alimentare.

ATTIVITÀ DI INGROSSO

Le tariffe, in base alla tipologia di attività, sono state stabilite dal Decreto Legislativo n. 32 del 02 febbraio 2021. Per alcune (es. macelli, impianti di sezionamento carni) la tariffa viene calcolata  in rapporto alla reale entità produttiva. Per gli stabilimenti o depositi alimentari con attività in prevalenza ingrosso (allegato 2 Sezione 6 del Decreto), sono previsti importi forfettari annuali che variano a seconda del livello di rischio (basso, medio, alto) calcolato a seguito di controllo ufficiale dell’autorità competente locale (ASL). La prevalenza ingrosso è intesa per le aziende che, nell’anno solare precedente, hanno commercializzato all’ingrosso ad altri operatori o ad altri stabilimenti diversi da quello annesso e da quello funzionalmente connesso, una quantità superiore al 50% della propria merce.

Attenzione!! Sono soggette al pagamento della tariffa anche le aziende agricole, che fino al 31/12/2021 erano esonerate dall’obbligo.

Si avvisa che le imprese soggette al pagamento della tariffa riceveranno tramite PEC dall’Asl competente apposita comunicazione con indicati l’importo dovuto e le relative modalità di versamento.

ATTIVITÀ ESCLUSE DAL PAGAMENTO

Sono invece escluse dal pagamento della tariffa: 

- le aziende che commercializzano in prevalenza al dettaglio;

- la ristorazione pubblica ed i terminali di sola somministrazione dei pasti;

- i broker e gli intermediari di commercio con sede diversa da uno stabilimento fisico; 

- le associazioni di volontariato; 

- le attività di produzione primaria e attività associate;

- le imprese che hanno avviato la loro attività in data successiva al 1°luglio dell’anno precedente.

AUTODICHIARAZIONE ALL'ASL, CHI DEVE INVIARLA

Per l’anno in corso, tuttavia, devono necessariamente inviare entro il 31/01/2023 un’autodichiarazione all’ASL di competenza, le aziende che rientrano in uno dei seguenti casi: 

- qualora siano variate le condizioni richieste rispetto all’ultima autodichiarazione ai sensi del D. Lgs 32/2021 inviata all’ASL di competenza l’anno precedente, come ad esempio le aziende che prevedono per il 2023 di modificare la tipologia di vendita rispetto a quanto comunicato nel 2022, passando dalla prevalenza del dettaglio all’ingrosso, o viceversa; 

- ditta di nuova costituzione che deve dichiarare la prevalenza ingrosso

La modulistica è reperibile sul sito dell’ASL di competenza oppure contattando gli uffici Igiene e Sicurezza dell’ACA.

L’autodichiarazione dovrà essere inviata, a mezzo PEC, al Servizio Alimenti e Nutrizione dell’ASL, unitamente alla copia del documento d’identità del dichiarante. Sulla base dei dati trasmessi, l’ASL applicherà la tariffa in base al livello di rischio assegnato, riferito all’anno in corso ed emetterà la richiesta di pagamento.

La mancata trasmissione dell’autodichiarazione comporterà l’applicazione della tariffa (prevista dall’allegato 2 Sezione 6 del Decreto 32/2021). 


Per informazioni e per l’invio dell’autodichiarazione contattare:

UFFICIO SICUREZZA AMBIENTE IGIENE
Tel. 0173/226611
e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.