NOVITÀ PREVENZIONE INCENDI: DA OTTOBRE NUOVI OBBLIGHI PER PIANO DI EMERGENZA E RISCHIO INCENDIO


Nelle prossime settimane entreranno in vigore tre Decreti emanati dal Ministero degli Interni, che apportano importanti modifiche in ambito prevenzione del rischio incendio e gestione delle emergenze. 

Le novità riguardano in modo significativo anche le attività di somministrazione alimenti e bevande quali bar ristoranti e le attività commerciali con presenza di oltre 50 persone

NOVITÀ: OBBLIGO PIANO DI EMERGENZA dal 4 ottobre

OBBLIGO ESTESO A TUTTE LE ATTIVITÀ CON PRESENZA CONTEMPORANEA DI OLTRE 50 PERSONE (DM 03 SETTEMBRE 2021)

Dal prossimo 4 ottobre 2022, l’obbligo di redazione del Piano di emergenza comprenderà anche i luoghi aperti al pubblico con presenza contemporanea di più di 50 persone, indipendentemente dal numero di lavoratori. 

Di seguito si ricordano tutti i casi in cui il Piano di emergenza era obbligatorio

  • 1.luoghi di lavoro ove sono occupati almeno 10 lavoratori;

  • 2. attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco (allegato I del DPR 151/2011), quali ad esempio:
    - alberghi e strutture ricettive con oltre 25 posti letto
    - attività commerciali con superficie lorda superiore a 400 mq.
    - discoteche e sale da ballo con oltre 100 persone, 
    - depositi di materiale combustibile, 
    - palestre
    - parcheggi, 
    - officine meccaniche e di saldatura;

  • 3. luoghi di lavoro aperti al pubblico caratterizzati dalla presenza contemporanea di più di 50 persone (quali ad esempio bar, ristoranti, attività commerciali)indipendentemente dal numero di lavoratori. 

Il Piano di emergenza è il documento che definisce nel dettaglio: 

- le misure per la gestione delle emergenze sui luoghi di lavoro. Deve riguardare accadimenti di qualsiasi genere (incendio, infortunio, allagamento, fuga di gas, terremoto…);

- le procedure che devono essere messe in atto per ridurre al minimo i danni, ad esempio il sezionamento degli impianti e l’evacuazione dai luoghi di lavoro.  

Il piano deve essere completato con planimetrie, esposte in modo ben visibile, che evidenzino la posizione dei presidi antincendio e le vie di esodo per raggiugere i luoghi sicuri. 

Il piano di emergenza e le planimetrie devono essere aggiornate in caso di modifiche dei locali ed organizzative. In alcuni casi il piano di gestione delle emergenze è soggetto ad obbligo di aggiornamento periodico (ad esempio, le attività che hanno optato per un sistema di gestione emergenza articolato, in accordo con i Vigili del Fuoco, oppure le attività connesse con il deposito e/o trattamento rifiuti). 

Si ricorda che, come già previsto con il DM 10 marzo 1998, tutte le aziende aventi l’obbligo di predisporre il Piano di emergenza devono effettuare un’esercitazione antincendiocon cadenza almeno annuale.  

Per i luoghi di lavoro non soggetti all’obbligo di redazione del Piano di emergenza, il datore di lavoro deve comunque adottare misure organizzative e gestionali da attuare in caso di incendio

LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO

NUOVE MODALITÀ DI VALUTAZIONE dal 29 ottobre PER LE ATTIVITÀ A BASSO RISCHIO (DM 03 SETTEMBRE 2021)

La valutazione del rischio incendio rappresenta un’analisi dello specifico luogo di lavoro, finalizzata all’individuazione delle ipotesi d’incendio e delle conseguenze per gli occupanti.  

Tale valutazione è obbligatoria in tutte le attività soggette alle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (aziende che occupano lavoratori, siano essi soci, dipendenti, lavoratori occasionali o parasubordinati, tirocinanti, compresi gli associati in partecipazione). 

Il nuovo Decreto 03/09/2021 in vigore dal 29 ottobre 2022 definisce una specifica modalità di valutazione del rischio incendio, da adottare nelle attività a basso rischio d’incendio, non soggette al controllo dei Vigili del Fuoco, ma aventi i seguenti requisiti:  

- affollamento complessivo minore o uguale a 100 occupanti;
- superficie lorda complessiva minore o uguale a 1.000 mq;
- piani situati a quota compresa tra -5 m e 24 m;
- ove non si detengano o trattino materiali combustibili in quantità significative;
- ove non si detengano o trattino sostanze o miscele pericolose in quantità significative; 
- ove non si effettuino lavorazioni pericolose ai fini dell’incendio.

La nuova metodologia valutativa deve comprendere: 

- l’individuazione dei pericoli d’incendio (sorgenti d’innesco, materiali combustibili o infiammabili, carico di incendio…) per valutare se gli stessi possano essere eliminati o ridotti; 
- la descrizione del contesto e dell’ambiente nei quali i pericoli sono inseriti: condizioni di accessibilità e viabilità, layout aziendale, articolazione plano-volumetrica, compartimentazione, aerazione, ventilazione e superfici utili allo smaltimento di fumi e di calore…; 
- la determinazione di quantità e tipologia degli occupanti esposti al rischio d’incendio
- l’individuazione dei beni esposti al rischio d’incendio
- la valutazione qualitativa o quantitativa delle conseguenze dell’incendio sugli occupanti;
- l’individuazione delle misure che possano rimuovere o ridurre i pericoli.  

LE SANZIONI

Al pari delle violazioni in materia di sicurezza lavoro, anche per le violazioni delle normative antincendio sono applicabili sanzioni amministrative e penali a carico del datore di lavoro.  

In assenza del piano di gestione emergenza può essere applicata la sanzione aggiuntiva della sospensione dell’attività. 

I nostri servizi

L’Associazione Commercianti Albesi è a disposizione per fornire tutte le informazioni utili e per l’elaborazione e/o aggiornamento della documentazione in materia di sicurezza e antincendio (DVR, valutazione rischio incendio, piani emergenza e planimetrie).  

Il servizio può essere completato con i corsi di formazione e aggiornamento antincendio e sicurezza lavoro, e da un servizio di assistenza continuativo per la gestione di tutte le incombenze, compresa l’assistenza per l’esecuzione delle esercitazioni antincendio

Per info contattare:
UFFICIO SICUREZZA AMBIENTE IGIENE
tel. 0173/226511
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