COVID-19: NOVITÀ NEGLI AMBIENTI DI LAVORO E PER LA RIAMMISSIONE IN SERVIZIO

 

Il 6 aprile 2021 è stata sottoscritta una nuova versione del “Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro”, cui tutte le aziende dovranno attenersi.

NOVITÀ

Il nuovo Protocollo ha introdotto le seguenti modifiche:

- l’obbligo di indossare mascherine chirurgiche o di dispositivi di protezione individuale di livello superiore (FFP2 e FFP3) in tutti i casi di condivisione degli ambienti di lavoro, al chiuso o all’aperto. Tale uso non è necessario nel caso di attività svolte in condizioni di isolamento;

- la valutazione da parte del datore di lavoro, in collaborazione con il medico competente e l’RSPP, in merito alla destinazione delle trasferte nazionali e internazionali, in base all’andamento epidemiologico delle sedi di destinazione.

Si ricordano le principali misure previste dal Protocollo:

- obblighi di informazione sulle misure anticontagio e sulle modalità di accesso al luogo di lavoro;

- incentivo alle operazioni di sanificazione nei luoghi di lavoro;

- modalità di gestione spazi comuni (mensa, spogliatoi, aree fumatori, distributori di bevande e/o snack…);

- il massimo utilizzo, ove possibile, della modalità di lavoro agile o da remoto;

- prestare attenzione alle modalità di gestione di una persona sintomatica in azienda;

- attività di sorveglianza sanitaria e del Medico Competente aziendale;

- l'adozione di specifici protocolli anticontagio nei luoghi di lavoro, sulla base delle nuove disposizioni e delle “linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative” datate 08 Ottobre 2020.

 

RIAMMISSIONE IN SERVIZIO DEI LAVORATORI DOPO ASSENZA PER COVID-19

Il Ministero della Salute, con circolare del 12 aprile 2021, nel fornire indicazioni in merito alla riammissione in servizio dei lavoratori dopo l’assenza per malattia Covid-19, introduce alcune NOVITÀ.

- Lavoratori positivi con sintomi gravi e ricovero: per la riammissione in servizio, il medico competente, ove nominato, per quei lavoratori per i quali è stato necessario un ricovero ospedaliero a causa del Covid-19, dopo aver effettuato un tampone negativo, procede a visita medica per verificare l’idoneità alla mansione, indipendentemente dalla durata dell’assenza per malattia.

- Lavoratori positivi a lungo termine: ai fini della riammissione in servizio, i lavoratori positivi oltre il ventunesimo giorno saranno riammessi al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico.

- Lavoratore contatto stretto asintomatico: per la riammissione in servizio, il lavoratore dopo aver effettuato una quarantena di 10 giorni dall’ultimo contatto con il caso positivo, deve presentare tampone negativo al proprio datore di lavoro. Non è più possibile quindi valutare la possibilità di un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso senza ricorrere al tampone antigenico o molecolare.

Si ricordano, inoltre, le indicazioni procedurali dopo assenza per Covid-19, riportate all’interno della Circolare che non sono state oggetto di modifiche.

- Lavoratori positivi sintomatici: lavoratori risultati positivi e che presentano sintomi di malattia, possono rientrare in servizio dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi, accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test).

- Lavoratori positivi asintomatici: i lavoratori risultati positivi, ma asintomatici per tutto il periodo, possono rientrare al lavoro dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo (10 giorni + test).

Si conferma inoltre che “la mancata attuazione del Protocollo, che non assicuri adeguati livelli di protezione, determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza”. 

Ogni azienda dovrà aggiornare il proprio protocollo Covid sulla base delle nuove disposizioni.

Gli uffici dell’A.C.A. sono a disposizione per fornire tutte le informazioni utili per l’adeguamento e aggiornamento dei protocolli, oltre alla scelta delle misure di sicurezza più adatte alle diverse realtà lavorative.

 

Il Poliambulatorio San Paolo, in via Vivaro 27 ad Alba tel. 0173 290851, è struttura autorizzata dal servizio sanitario nazionale ad effettuare tamponi molecolari e antigenici utili alla riammissione in azienda dei lavoratori.


Per informazioni:
UFFICIO SICUREZZA AMBIENTE IGIENE
tel. 0173/226611
e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.