SENTENZE DI LAVORO

TEMPORANEO SVOLGIMENTO DELLA MANSIONE IN LUOGO DIVERSO

Nel caso in questione è stato deciso che l’indennità di trasferta è un emolumento corrisposto al lavoratore in relazione a una prestazione effettuata, per limitato periodo di tempo e nell’interesse del datore di lavoro, al di fuori dell'ordinaria sede lavorativa e serve a compensare i disagi derivanti dall’espletamento del lavoro in luogo diverso da quello previsto. Il tutto senza che rilevanza al fatto che la sede legale dell’impresa datoriale e la residenza del lavoratore medesimo siano diverse da quelle in cui svolge l’attività lavorativa.

(Corte di Cassazione Civile, Sezione Lavoro, ordinanza 5 novembre 2021, n. 32255)

 

REITERAZIONE DEL COMPORTAMENTO AZIENDALE CHE DIVIENE USO

Riferendosi al caso di un dipendente che si era rifiutato di partecipare ad un corso di formazione in luogo diverso dal posto di lavoro, comunicato con preavviso di 48 ore e non con preavviso “congruo” come da prassi aziendale, la Corte di Cassazione ha asserito che “la reiterazione costante e generalizzata di un comportamento favorevole del datore di lavoro nei confronti dei propri dipendenti, integra, di per sé, gli estremi dell’uso aziendale. Ed esso, in ragione della sua appartenenza al novero delle cosiddette fonti sociali, agisce sul piano dei singoli rapporti individuali allo stesso modo e con la stessa efficacia di un contratto collettivo aziendale”.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 31204 del 2 novembre 2021)

 

 

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