LEGGE DI BILANCIO 2022 - PRINCIPALI NOVITÀ IN MATERIA DI LAVORO

Novità in busta paga: MODIFICHE AL REGIME IRPEF (Art. 1 commi da 2 a 7)                    

La Legge di Bilancio 2022 ha introdotto a decorrere dal 1° gennaio 2022 rilevanti modifiche al regime di imposizione fiscale sul reddito delle persone fisiche (IRPEF).

Riportiamo di seguito la tabella di confronto tra gli scaglioni e le rispettive aliquote in vigore fino al 31/12/2021 e quelle in essere dal 01/01/2022.

 

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Novità in busta paga: RIMODULAZIONE “ALTRE DETRAZIONI” (Art. 1 commi da 2 a 7)

La Legge di Bilancio 2022, modificando l’art. 13 del TUIR (DPR 917/86) rimodula le detrazioni IRPEF spettanti in base alla tipologia di reddito.

In particolare le “altre detrazioni”  in riferimento ai redditi di lavoro dipendente ed assimilati vengono rimodulate con le seguenti modifiche:

- il limite massimo reddituale per beneficiare delle altre detrazioni scende da Euro 55.000 a Euro 50.000;

- viene ampliata da Euro 8.000,00 a Euro 15.000,00 la prima soglia di reddito cui si applica la detrazione di Euro 1.880,00, fermo restando che l’ammontare della detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a Euro 690,00 per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato e a Euro 1.380,00 per i rapporti di lavoro a tempo determinato:

    • - per i redditi intermedi (compresi tra euro 15.000,00 e euro 50.000,00) si assiste ad un aumento significativo dell’importo teorico della detrazione: per la fascia di reddito compresa tra Euro 15.000 ed Euro 28.000, la detrazione base sale da Euro 978 a Euro 1.910 e aumenta da Euro 902,00 a Euro 1.190,00;
    • - per la fascia di reddito superiore, compresa tra Euro 28.000,00 ed Euro 50.000,00 la detrazione potenziale base sale da Euro 978,00 a Euro 1.910,00;
    • - è previsto un aumento di Euro 65,00 della detrazione applicabile, specificamente, alla fascia di reddito compresa tra Euro 25.000,00 ed Euro 35.000,00, ma su quest’ultimo punto si attendono chiarimenti applicativi.

 

Tenendo conto di quanto sopra indicato riportiamo di seguito la tabella di confronto tra le formule di calcolo relativa alle “altre detrazioni” in vigore fino al 31/12/2021 e quelle in essere dal 01/01/2022.

 

TAB2 120121

Ricordiamo che la Legge 21/2020, convertendo il DL 3/2020, aveva previsto:

- per i redditi fino a 28.000,00 Euro un importo di Euro 100,00 mensili per n. 12 mensilità a titolo di trattamento integrativo  (ex  bonus Renzi)

- per i redditi compresi tra 28.000,00 e 40.000,00 Euro un importo proporzionato al reddito denominato “ulteriore detrazione” (resa strutturale dalla Legge di Bilancio 2021).

La Legge di Bilancio 2022

- conferma anche per l’anno 2022 il trattamento integrativo limitatamente ai titolari di reddito complessivo non superiore ad Euro 15.000,00

- abroga completamente l’ulteriore detrazione prevista dall’art. 2 del DL 3/2020 per i redditi compresi tra 28.000,00 e 40.000,00 Euro

Rimane ferma la possibilità di usufruire del trattamento integrativo per i soggetti titolari di redditi compresi tra 15.000 e 28.000 Euro nel caso in cui si trovino nella condizione di incapienza (ovvero la somma delle detrazioni fiscali deve essere superiore all’imposta lorda). Si attendono chiarimenti interpretativi ed applicativi per questa particolare applicazione.

NOTE: ULTERIORI VARIAZIONI SUL CEDOLINO PAGA

Come già indicato nella nostra circolare del 5 gennaio 2022, a partire dal mese di marzo 2022 entrerà in vigore l’Assegno Unico Universale che assorbirà le seguenti prestazioni:
• il premio alla nascita o all’adozione (Bonus mamma domani);
• l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori;
• gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfani;
• l’assegno di natalità (cd. Bonus bebè);
• le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni.

Non vi sono invece novità particolari per:
- Detrazione coniuge a carico
- Detrazioni per altri familiari a carico.


Considerato che il testo normativo presenta alcuni elementi di complessa interpretazione, si attendono le istruzioni dell’Istituto Previdenziale al fine di chiarire le modalità applicative della norma.È previsto per l’anno 2022 (periodo paga dal 01/01/2022 al 31/12/2022) una riduzione di 0,8 punti percentuali dell’aliquota contributiva a carico dei dipendenti con un imponibile previdenziale non superiore ad Euro 2.692,00 per n. 13 mensilità.

                                                                           

ESONERO CONTRIBUTIVO PER L’ASSUNZIONE DI LAVORATORI DA AZIENDE IN CRISI (Art. 1 comma 119)

Per le aziende che nel corso del 2022 assumeranno lavoratori subordinati – indipendentemente dall’età anagrafica - provenienti da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale, è previsto un incentivo

- del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro

- per un periodo di 36 mesi a far data dall’assunzione del lavoratore (ovvero 48 mesi laddove l’assunzione avvenga in una sede o unità produttiva ubicata nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna).

  

ESONERO CONTRIBUTIVO PER LAVORATRICI MADRI (Art. 1 comma 137)

In via sperimentale per il solo anno 2022 viene riconosciuto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri dipendenti del settore privato.

L’esonero contributivo opera, nella misura del 50% dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice madre:

- dalla data del rientro nel posto di lavoro dopo la fruizione del congedo obbligatorio di maternità

- per un periodo massimo di un anno a partire dalla predetta data di rientro.

 

CONGEDO DI PATERNITÀ OBBLIGATORIO E FACOLTATIVO (Art. 1 comma 134)

La legge di bilancio rende strutturale il congedo obbligatorio del padre.

Quindi, con decorrenza dallo scorso anno 2021, per i figli nati/adottati/affidati il padre lavoratore dipendente ha diritto a:

- un congedo obbligatorio della durata di 10 giorni, da godere anche non continuativamente;

- un congedo facoltativo della durata di 1 giorno, da fruire in accordo con la madre ed in sostituzione di una corrispondente giornata di astensione obbligatoria spettante a quest’ultima. 

Entrambi sono utilizzabili nei primi 5 mesi decorrenti dalla nascita, dall’ingresso in famiglia o dall’entrata in Italia del minore.

Per i giorni di congedo obbligatorio e facoltativo del padre spetta un’indennità giornaliera a carico INPS pari al 100% della retribuzione (intendendosi per tale la retribuzione media globale giornaliera, determinata con le stesse regole previste per il congedo di maternità/paternità). L’indennità in esame è corrisposta dal datore di lavoro, alla fine di ciascun periodo di paga, salvo successivo conguaglio con i contributi e le somme dovute all’Istituto previdenziale.

 

RIFORMA DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI  (Cassa integrazione, FIS, Fondi solidarietà bilaterali)

Con la legge di bilancio non è intervenuta la proroga della Cassa Covid, ma il legislatore ha riformato il sistema degli ammortizzatori. Pertanto, dal 2022, l’emergenza Covid è gestita con gli strumenti ordinari di integrazione salariale: CIG, FIS, FSBA, CISOA.

La riforma riguarda in sintesi:

- estensione platea lavoratori beneficiari: oltre che agli apprendisti con contratto di apprendistato professionalizzante, la cassa viene estesa a tutte le tipologie di apprendistato e ai lavoratori a domicilio.

- riduzione requisito anzianità aziendale dei lavoratori beneficiari: da 90 a 30 giorni di anzianità aziendale, alla data della domanda.

- versamento del contributo addizionale a carico delle imprese che richiedono l’integrazione salariale: rimangono confermate le misure previste dal D.Lgs n. 148/2015, vale a dire dal 9 al 15% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate.

La legge di bilancio interviene per le integrazioni salariali che riguardano, direttamente, i piccoli e piccolissimi datori di lavoro ed i loro dipendenti, i quali potranno attingere alla cassa attraverso la creazione di Fondi bilaterali.

Nello specifico, per i fondi già esistenti:

- FIS: le imprese del settore commercio e turismo fino a 50 dipendenti, della ristorazione, dello spettacolo o le micro-imprese, possono accedere al FIS anche avendo un solo dipendente (prima non era consentito), per un periodo pari a 13 settimane (fino a 5 dipendenti) e 26 settimane (oltre 5 dipendenti), nel biennio mobile.

 Per quanto concerne il finanziamento del nuovo Assegno di integrazione salariale, che erogherà per l’appunto il FIS, è previsto

- un contributo ordinario nella misura dello:

    • - 0,50%, per i datori di lavoro che, nel semestre precedente la data di presentazione della domanda, abbiano occupato mediamente fino a 5 dipendenti;
    • - 0,80%, per i datori di lavoro che, nel semestre precedente la data di presentazione della domanda, abbiano occupato mediamente più di 5 dipendenti

- un contributo addizionale a carico dei datori di lavoro connesso all’utilizzo dell’assegno di integrazione salariale pari al 4% della retribuzione persa.

- FSBA: a decorrere dal 1° gennaio 2022, rientrano nel campo di applicazione dei Fondi di solidarietà alternativi, come il FSBA, i datori di lavoro che occupano almeno un dipendente.

PER LA PIENA ED EFFETTIVA APPLICAZIONE DELLA RIFORMA DELLE CASSE INTEGRAZIONI E PER COMPRENDERNE LE MODALITA’ E I TERMINI, SI ATTENDONO LE INDICAZIONI MINISTERALI ED OPERATIVE DELL’INPS.

 

INCENTIVO ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO DI BENEFICIARI DEL NUOVO TRATTAMENTO STRAORDINARIO DI INTEGRAZIONE SALARIALE (CIGS)(Art. 1 commi da 243 a 247)

I datori di lavoro privati che dovessero assumere, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, i lavoratori beneficiari del nuovo trattamento straordinario di integrazione salariale (CIGS), potranno beneficiare, per ogni mensilità di retribuzione corrisposta al lavoratore, di

- un incentivo mensile pari al 50% dell’ammontare del trattamento straordinario di integrazione salariale autorizzato ai sensi dell’art. 22-ter del D.Lgs n. 148/2015 che sarebbe stato corrisposto al lavoratore

- per un periodo massimo di 12 mesi.

L’applicazione del beneficio in esame è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea, nell’ambito del Temporary Framework approvato per l’emergenza COVID-19.

 

APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE SENZA LIMITI DI ETÀ CON LAVORATORI BENEFICIARI DI TRATTAMENTI STRAORDINARI DI INTEGRAZIONE SALARIAL(Art. 1 comma  248)

Dal 1° gennaio 2022 i datori di lavoro potranno assumere con un contratto di apprendistato professionalizzante, in deroga ai limiti di età anagrafica (quindi anche con più di 30 anni), non soltanto per i lavoratori beneficiari di NASPI, ma anche per i lavoratori che beneficiano del nuovo trattamento straordinario di integrazione salariale (CIGS).

 

INCENTIVI APPRENDISTATO DUALE (Art. 1 comma  645)

I contratti di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore (apprendistato duale) stipulati

- nel corso dell’anno 2022,

- da parte di aziende che impiegano fino a 9 addetti,

- godranno di uno sgravio contributivo del 100% con riferimento alla contribuzione dovuta ex articolo 1, comma 773, quinto periodo, della Legge n. 296/2006 (1,5%, 3% e 10% rispettivamente per il primo, secondo e terzo anno di apprendistato), per i periodi contributivi maturati nei primi tre anni di contratto.

Resta ferma l’aliquota del 10% per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al terzo.

Si attendono comunque le indicazioni operative dell’INPS a riguardo, anche per la piena operatività della misura.

 

ALTRE MISURE CONTENUTE NELLA LEGGE DI BILANCIO         

TIROCINIO (Art. 1 comma 721)

Il comma 721 della legge di bilancio affida al Governo e alle Regioni la conclusione, entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge, di un accordo per la definizione di linee guida condivise in materia di tirocini diversi da quelli curricolari. 

CONTRATTO DI ESPANSIONE (Art. 1 comma 215)

La Legge di Bilancio 2022 interviene sull’articolo 41 del D.Lgs n. 148/2015 in materia di contratto di espansione ampliandone la platea di riferimento. NOVITÀ Per gli anni 2022 e 2023 la possibilità di stipulare contratti di espansione viene estesa alle aziende con un requisito occupazionale di almeno 50 dipendenti

NASPI (Art. 1 comma 221 e 222)

Abolizione requisito temporale

Com’è noto, la NASpI è un’indennità riconosciuta dall’INPS ai lavoratori dipendenti che hanno involontariamente perso il lavoro e che presentano i seguenti requisiti:

- stato di disoccupazione;

- almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione

- 30 giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Ora, con la Legge di Bilancio 2022, tale ultimo requisito temporale non trova più applicazione per gli eventi di disoccupazione verificatisi a partire dal 1° gennaio 2022.

Riduzione della NASpI

Infine, viene disposto che, per gli eventi di disoccupazione verificatisi a partire dal 1° gennaio 2022, l’indennità di disoccupazione è ridotta del 3% al mese a partire dal primo giorno del sesto mese di fruizione (e non più del quarto mese di fruizione).

Per i beneficiari di NASpI che abbiano compiuto 55 anni alla data di presentazione della domanda, la riduzione decorre dal 1° giorno dell’ottavo mese di fruizione.

Naspi per operai agricoli a tempo indeterminato

A decorrere dal 1° gennaio 2022, la NASPI viene estesa anche agli operai agricoli a tempo indeterminato esclusivamente dipendenti di cooperative agricole e loro consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici prevalentemente propri o conferiti dai loro soci. 

DIS COLL (Art. 1 comma 223)

Con riferimento all’indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, la Legge di Bilancio 2022 introduce agevolazioni per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1° gennaio 2022

CESSAZIONI ATTIVITÀ PRODUTTIVE NEL TERRITORIO NAZIONALE (Art. 1 commi da 224 a 238)

Al fine di garantire la salvaguardia del tessuto occupazionale e produttivo, si introducono alcuni vincoli procedurali per i licenziamenti, di numero superiore a 50 lavoratori, connessi alla chiusura di attività produttive nel territorio nazionale. 

MATERNITÀ LAVORATRICI AUTONOME E PARASUBORDINATE (Art. 1 comma 239)

L’indennità di maternità viene estesa di ulteriori 3 mesi - in favore:

- delle collaboratrici iscritte in via esclusiva alla Gestione separata INPS;

- delle lavoratrice autonome iscritte all’INPS quali coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane ed esercenti attività commerciali, imprenditrici agricole a titolo principale e pescatrici autonome. 

DOCENTI E RICERCATORI RIENTRATI IN ITALIA: AGEVOLAZIONI FISCALI (Art. 1 comma 763)

La possibilità del ricorso all’applicazione delle agevolazioni fiscali previste per il rientro dei cervelli (art. 5 del DL n. 34/2019), viene esteso ai docenti e ricercatori rientrati in Italia prima del 2020. 

SOSPENSIONE VERSAMENTI E ADEMPIMENTI SOCIETÀ E FEDERAZIONI SPORTIVE (Art. 1 commi 923 – 924)

È disposta, per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva e le associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche che

- hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e

- operano nell’ambito di competizioni sportive in corso di svolgimento ai sensi del DPCM 24 ottobre 2020,

la sospensione dei termini relativi:

- ai versamenti di ritenute alla fonte di cui agli articoli 23 e 24 del DPR n. 600/1973 (ritenute su redditi di lavoro dipendente e assimilati) che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta, dal 1° gennaio 2022 al 30 aprile 2022;

- agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi INAIL, dal 1° gennaio 2022 al 30 aprile 2022;

- ai versamenti relativi all’imposta sul valore aggiunto in scadenza nei mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile 2022;

- ai versamenti delle imposte sui redditi in scadenza dal 10 gennaio 2022 al 30 aprile 2022.

I versamenti sospesi sopra richiamati sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi

- in un’unica soluzione entro il 30 maggio 2022

oppure

- mediante rateizzazione fino a un massimo di sette rate mensili di uguale importo, pari al 50% del totale dovuto, e l’ultima rata di dicembre 2022 pari al valore residuo.

Il versamento della prima rata avviene entro il 30 maggio 2022, senza interessi. I versamenti relativi a dicembre 2022 devono essere effettuati entro il giorno 16 di detto mese. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.

Per ulteriori informazioni
UFFICIO PAGHE
tel. 0173/226611
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