NUOVO ASSEGNO UNICO PER LA FAMIGLIA MISURA PONTE DAL LUGLIO AL 31 DICEMBRE 2021

 

È STATO PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO LEGGE N. 79 DELL’8 GIUGNO 2021, CON CUI SONO ENTRATE IN VIGORE, DAL 1° LUGLIO (E FINO AL 31 DICEMBRE 2021), LE NUOVE MISURE DI SOSTEGNO ANCHE PER I NUCLEI FAMILIARI CHE ATTUALMENTE NON HANNO DIRITTO ALL'ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE.

L’assegno unico universale per i figli entrerà a regime dal il 1° gennaio 2022. Infatti, benché dovesse essere operativo da luglio 2021, ne è stata prorogata l’entrata in vigore. Tuttavia, il governo ha istituito il c.d. “assegno ponte” attivo, pertanto, già dal 1° luglio 2021.

Le novità in sintesi:

 - Vengono potenziati i vigenti assegni per il nucleo familiare per i dipendenti già beneficiari.

- Il nuovo assegno sarà erogato dall’INPS ai nuclei familiari che attualmente non hanno diritto all'assegno per il nucleo familiare (nuclei di disoccupati, incapienti (*) e autonomi sin qui esclusi dagli assegni familiari), dal 01/07/2021 al 31/12/2021.

MAGGIORAZIONE IMPORTO PER LAVORATORI DIPENDENTI GIÀ BENEFICIARI “ANF”

Non vi sono cambiamenti particolari per i lavoratori dipendenti che già ricevono l’Assegno per il Nucleo Familiare

Come negli anni precedenti si ritiene che gli interessati debbano rinnovare la domanda direttamente sul portale INPS o per il tramite dei servizi di patronato.

Nel periodo compreso tra il 1° luglio e fino al 31 dicembre 2021 verrà riconosciuta una maggiorazione

- di Euro 37,50 per ciascun figlio, per i nuclei familiari fino a due figli

- di Euro 55,00 per ciascun figlio, per i nuclei familiari di almeno tre figli.

MISURE PER I NUOVI BENEFICIARI FINORA ESCLUSI: LAVORATORI AUTONOMI – INCAPIENTI (*) - DISOCCUPATI

A decorrere dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2021, ai nuclei familiari che non abbiano diritto all’assegno per il nucleo familiare è riconosciuto un assegno temporaneo su base mensile, a condizione che al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, siano in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti:

- con riferimento ai requisiti di accesso, cittadinanza, residenza e soggiorno, il richiedente l’assegno deve cumulativamente:

  • • essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale;
  • • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • • essere domiciliato e residente in Italia e avere i figli a carico sino al compimento del diciottesimo anno d’età;
  • • essere residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale

- con riferimento alla condizione economica, il nucleo familiare del richiedente deve essere in possesso di un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE inferiore a 50.000 euro annui), in corso di validità.

L'importo dell’assegno temporaneo spettante viene determinato in base alle soglie ISEE e in relazione al numero dei figli minori. Gli importi sono maggiorati di 50 euro per ciascun figlio minore con disabilità.

La domanda è presentata in modalità telematica all'Inps ovvero presso gli istituti di patronato secondo le istruzioni che indicherà l'Inps stesso entro il 30 giugno 2021. Il decreto indica che per le domande presentate entro il 30 settembre 2021, sono corrisposte le mensilità arretrate a partire dal mese di luglio 2021.

L'erogazione dell'assegno avviene mediante accredito su IBAN del richiedente ovvero mediante bonifico domiciliato. In caso di affido condiviso dei minori, l'assegno può essere accreditato in misura pari al 50% sull'IBAN di ciascun genitore.

L’assegno non concorre alla formazione del reddito. 

(*) Si definisce incapiente il contribuente che ha un reddito tanto basso da non doverlo dichiarare al fisco o che, in caso di dichiarazione, non può ottenere i benefici previsti per le detrazioni d’imposta.

 

Per ulteriori informazioni
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tel. 0173/226611
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