TELECAMERE E STRUMENTI DI SORVEGLIANZA E/O CONTROLLO NEI LUOGHI DI LAVORO

 

Premesso che con l’entrata in vigore del D.Lgs. 151/2015, è stato variato lo Statuto dei Lavoratori (art. 4) relativamente alla possibilità di controllo a distanza del personale dipendente, la legislazione, che in tal senso era ferma sostanzialmente dal 1970, è stata completamente rivista, passando da una precedente situazione di divieto (con le opportune eccezioni autorizzative) alla legittimazione dell’impiego da parte delle aziende di sistemi di controllo a distanza dei lavoratori (COMPRESI SISTEMI GPRS). 

Pertanto, in base all’attuale normativa, gli impianti audiovisivi e di controllo possono essere liberamente installati, ma se da ciò deriva la possibilità di controllo dei lavoratori e quindi dell’attività lavorativa, deve essere preventivamente richiesta l’autorizzazione all’ Ispettorato Territoriale del Lavoro o deve essere stipulato apposito accordo sindacale con le rappresentanze aziendali dei lavoratori.

In pratica, se al lavoratore viene fornita adeguata informativa, le informazioni raccolte tramite l’utilizzo di impianti audiovisivi (ed altri sistemi di controllo), possono essere utilizzate per tutti i fini connessi al rapporto di lavoro (quindi anche contestazioni e provvedimenti disciplinari) tenendo presente quanto disposto in materia di privacy.

Restano valide le disposizioni impartite dal Ministero del Lavoro (nota n. 11241 del 1° giugno 2016):

- l’utilizzo di impianti audiovisivi o di altri strumenti di controllo a distanza, senza la preventiva autorizzazione o l’accordo sindacale, salvo che il fatto non costituisca più grave reato, continua ad essere punito (come nella precedente normativa), con l'ammenda da euro 154,93 ad euro 1.549,37 o con l'arresto da 15 giorni ad un anno).

- il comportamento illegittimo del datore di lavoro deve considerarsi costituito:

  • • indipendentemente dal fatto che l’eventuale apparato di videosorveglianza risulti installato ma non funzionante (il comportamento sanzionato prescinde dall’effettivo funzionamento);
  • • anche nel caso in cui il controllo risulti per sua natura discontinuo perché relativo a luoghi in cui i lavoratori si trovino solo saltuariamente;
  • • nonostante la presenza di preavviso dato ai lavoratori.

 

Sanzioni in caso di violazione degli obblighi

Salvo che il fatto non costituisca più grave reato, il datore di lavoro che utilizza illecitamente sistemi di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori (quindi senza rispettare la procedura di cui sopra, ove prevista) è punito con l’ammenda da 154 a 1.549 euro o con l’arresto da 15 giorni ad un anno (v. art. 23, D.Lgs. n. 151/2015; art. 38, Legge n. 300/1970; art. 171, D.Lgs. n. 196/2003). Nei casi più gravi le pene dell'arresto e dell'ammenda sono applicate congiuntamente. Inoltre, sempre in caso di trattamento dei dati in maniera non conforme, il datore di lavoro potrebbe incorrere anche nella responsabilità civile prevista dall’art. 2050 cod.civ. e nella conseguente responsabilità risarcitoria per il danno eventualmente arrecato al lavoratore.

 

ACCORDO INL-GDPR

Sul tema si segnala che, in data 22 aprile 2021, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra il Garante della Privacy e l’Ispettorato nazionale del Lavoro. 

L’accordo risponde all’esigenza di rinnovamento dei sistemi di gestione dell’organizzazione del lavoro, con il ricorso ormai sempre più frequente al lavoro agile (smart working) e la diffusione, anch’essa sempre in crescendo, di “app” da installare su dispositivi mobili o su smartphone.

L’accordo tra i due enti, che avrà una durata di 2 anni, in sintesi prevede:

Collaborazione e attività consultiva

Reciproca collaborazione – anche tramite incontri periodici tra i due istituti - sull'utilizzo di strumenti tecnologici connessi allo svolgimento del rapporto di lavoro, al fine di poter individuare soluzioni più idonee e coerenti con il quadro ordinamentale.

Campagne di informazione

Le due istituzioni si impegnano a promuovere campagne comuni di informazione (anche attraverso occasioni di aggiornamento formativo), con l’intento di condividere e diffondere buone prassi al fine di prevenire trattamenti di dati personali non conformi alla disciplina in materia di protezione dei dati e naturalmente ampliando l’intento alla delicata materia di controlli a distanza dei lavoratori.

 

Per ulteriori informazioni
UFFICIO PAGHE
tel. 0173/226611
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