CORRISPETTIVI TELEMATICI - IL REGISTRATORE TELEMATICO

 

• La memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi devono essere effettuate mediante strumenti tecnologici che garantiscano autenticità e inalterabilità dei dati.

• La procedura WEB “documento commerciale online” presente sul portale “Fatture e Corrispettivi” del sito dell’Agenzia Entrate, utilizzabile anche su dispositivi mobili, memorizza ciascun documento emesso garantendone la validità in quanto emesso da un’area riservata protetta da password.

• Per gli operatori che presentano un’elevata frequenza e mole di operazioni, risulta senz’altro più agevole adeguare il vecchio registratore di cassa MF, per i modelli più recenti, ove possibile, oppure sostituirlo con un nuovo “Registratore Telematico”.

 

Principali differenze tra MF e RT
- Mentre per il vecchio misuratore era sufficiente l’accensione dello stesso, per l’ RT vi sono una fase preventiva di censimento, attivazione ed infine messa in servizio.

- I nuovi RT, costituiti da componenti hardware e software, richiedono una connessione internet quale canale di dialogo con l’Agenzia Entrate, per effettuare la trasmissione telematica dei dati.

- Il Giornale di Fondo del MF è liberamente accessibile, mentre nell’ RT è protetto da sigillo fiscale, ed è sostituibile solo da tecnico autorizzato.

- Il MF è soggetto a verifica annuale, con apposizione di targhetta attestante numero della macchina e scadenza della revisione. Invece sull’ RT viene applicato un QRCode che indirizza alla pagina web dell’Agenzia Entrate in cui sono disponibili i dati della matricola e quelli della revisione periodica, in questo caso BIENNALE.

- Il Libretto di Dotazione del MF è cartaceo, da conservarsi con cura dal tecnico; il libretto dell’ RT è on line, visibile sul sito Agenzia Entrate, e va aggiornato tempestivamente con
• interventi tecnici
• cambi di stato
• variazione di intestatario

- Gli scontrini fiscali richiedevano l’annotazione su Registro dei Corrispettivi cartaceo, mentre il totale dei documenti commerciali emessi quotidianamente aggiorna anche il Registro dei Corrispettivi on line.

- Ciò nonostante è consigliabile, almeno in una prima fase di introduzione, annotare lo stesso i corrispettivi per agevolare il controllo rispetto a quanto inviato telematicamente.

 

Acquisto e attivazione del Registratore Telematico
- In via preliminare, l'esercente dovrà valutare col proprio tecnico di fiducia se deve sostituire il proprio misuratore fiscale ovvero può ricorrere ad un adattamento dello stesso, per gli apparecchi di più recente produzione

- Poiché acquisto ed installazione non obbligano di per sè all’invio immediato dei dati, si ha la possibilità di sostituire anticipatamente il registratore, e solo in una fase successiva procedere alla “messa in servizio”, ossia al primo invio di flusso dati all’Agenzia

- L'elenco dei laboratori e tecnici abilitati è aggiornato e pubblicato sul sito dell'Agenzia delle Entrate, per consentire la verifica da parte dell’acquirente delle credenziali del suo fornitore.

 

L'accreditamento
- Mediante apposita funzione disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate, l’esercente dovrà accreditarsi per abilitare l'accesso all'area dedicata "Gestore ed esercente", che contiene i servizi di supporto disponibili dall'Agenzia delle Entrate.

- Tale fase di accreditamento può essere assolta direttamente oppure dal proprio consulente fiscale, purché quest'ultimo sia stato a ciò delegato tramite la barratura dell'opzione di casella 5 "Accreditamento e censimento dispositivi" sul modello di delega a suo tempo rilasciata per la fatturazione elettronica.

 

Il censimento

La generazione e il rilascio del certificato dispositivo da parte dell'Agenzia delle Entrate porta il Registratore Telematico nello stato di "censito".

Il certificato dispositivo viene registrato nella memoria permanente del Registratore Telematico e la sua validità è di 8 anni.

 

L’attivazione
- Soltanto a censimento andato a buon fine, il tecnico abilitato trasmette tramite il Registratore Telematico una richiesta di attivazione all'Agenzia delle Entrate, abbinando quel registratore all'esercente.

- Verificata la congruità dei dati, l'Agenzia delle Entrate trasmette un esito di conformità: tale notifica di esito conforme porta il Registratore Telematico allo stato "attivato".

- Il dispositivo può ora operare come normale misuratore fiscale, ma non potrà inviare i dati fino a quando non sarà "messo in servizio".

 

IL QR-CODE
- Il processo di attivazione del Registratore Telematico si conclude con la generazione di un QR-CODE che viene messo a disposizione attraverso il sito internet dell'Agenzia delle Entrate.

- La stampa del QR-CODE potrà essere effettuata direttamente dall'esercente (che dovrà essere in possesso delle proprie credenziali di accesso FISCONLINE) ovvero dal suo consulente di fiducia delegato alla gestione dell'area "Corrispettivi telematici".

- Una volta prodotta la stampa, l'esercente dovrà applicare il QR-CODE sul proprio Registratore Telematico, in un luogo ben visibile ai clienti.

- Il QR-CODE indirizza il cliente e i terzi verso una pagina web del sito dell'Agenzia delle Entrate sulla quale è possibile verificare i dati identificativi del Registratore e dell’esercente aggiornati in tempo reale, nonché visualizzare lo stato del Registratore Telematico (attivato, disattivato, dismesso, ecc.).

 

 

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