ROTTURA O MALFUNZIONAMENTO DEL REGISTRATORE DI CASSA TELEMATICO - CHIARIMENTI


Con la risposta n 247 del 6/05/2022l’Agenzia delle Entrate ha ribadito il corretto comportamento da adottare in caso di rottura o malfunzionamento dei registratori di cassa o dei server RT, cioè di eventi che impediscono la memorizzazione e la trasmissione telematica dei corrispettivi.

Viene ribadito che la corretta tenuta del registro di emergenza consente di far fronte al malfunzionamento degli apparecchi nel rispetto degli obblighi di certificazione.
Pertanto, qualora siano rispettate le altre previsioni di legge (tempestiva richiesta di intervento del tecnico e apparecchio posto nello stato “fuori servizio), la tenuta del suddetto registro rende non obbligatoria la trasmissione dei corrispettivi o la certificazione degli stessi mediante strumenti alternativi (es. fatture).

Con la conseguenza che, anche in assenza dell’invio di emergenza dei dati, non trovano applicazione le sanzioni.

In ogni caso, la trasmissione con procedura di emergenza può comunque avvenire su base volontaria, così come la memoria dei singoli punti cassa può essere utilizzata al posto del registro di emergenza.

Invece nell'ipotesi in cui, in caso di malfunzionamento, il registratore telematico o il server RT non siano stati posti "fuori servizio" ed abbiano proceduto alla memorizzazione o all’invio di dati incompleti, anche se vi siano stati la corretta liquidazione dell'imposta e l'utilizzo del registro di emergenza, l’Agenzia precisa che, in tal caso, trova applicazione la sanzione prevista, pari a euro 100 per ciascuna trasmissione.

Per ulteriori informazioni:
UFFICIO FISCALE
Tel. 0173/226611
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