FATTURA ELETTRONICA - FINISCE LA MORATORIA SULLE SANZIONI

 

A partire dal 1 ottobre 2019 entrano definitivamente in vigore i termini di emissione e le sanzioni per la mancata/tardiva fatturazione elettronica.

Per agevolare i contribuenti nei primi mesi di decorrenza del nuovo obbligo, era stato previsto un periodo di “moratoria” grazie al quale erano disapplicate le sanzioni in caso di emissione della fattura elettronica oltre i termini di legge, ma comunque entro il termine per la liquidazione periodica di periodo. Nel caso in cui, invece, la fattura venisse emessa entro il termine del mese o trimestre successivo, la sanzione era ridotta dell’80%.

Tale riduzione dell’80% è stata applicabile, sino al 30 settembre 2019, per i soli contribuenti IVA mensili.

Per i trimestrali, la sanatoria si è fermata al 30 giugno 2019 ma, in virtù del meccanismo di liquidazione trimestrale, l’effetto si allunga sino alla stessa data del 18 novembre in cui scade la liquidazione relativa ai mesi di luglio-agosto-settembre 2019.

Cosa accade dal 1 ottobre 2019

- La fattura immediata può a regime essere emessa entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione (anziché entro le ore 24 del giorno stesso);

- Superato tale termine si applicheranno per intero le seguenti sanzioni amministrative:

a) in caso di violazioni sugli obblighi inerenti alla documentazione e alla registrazione di operazioni imponibili ai fini IVA: sanzione amministrativa compresa fra il 90% e 180% dell'imposta relativa all'imponibile non correttamente documentato o registrato;

b) la sanzione è dovuta nella misura da 250 a 2.000 euro quando la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo;

c) per le operazioni non imponibili, esenti, non soggette a IVA o soggette ad inversione contabile si fissa una sanzione compresa tra il 5% ed il 10% dei corrispettivi non documentati o non registrati.

- Per le fatture differite, si ricorda che devono essere trasmesse al SdI entro il giorno 15 del mese successivo a quello di riferimento. Sul punto l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in presenza di fattura differita si potrà indicare come data fattura il giorno di fine mese (ad esempio 30 settembre, ancorché i DDT del mese di settembre siano riferiti a date precedenti a quella di fine mese).

 

Per ulteriori informazioni
UFFICIO FISCALE
tel. 0173/226611
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