TURISMO: CREDITO D'IMPOSTA 80%, FONDO PERDUTO E FINANZIAMENTI AGEVOLATI

  

È stato pubblicato dal Ministero del Turismo in data 23 dicembre 2021 l’Avviso pubblico recante le modalità applicative per l’erogazione di contributi e crediti d’imposta a favore delle imprese turistiche ai sensi dell’articolo 1 del decreto legge 6 novembre 2021, n.152.

Per tali interventi sono stati stanziati 500 milioni di euro ripartiti in 100 milioni per il 2022, 180 milioni per ciascuno degli anni 2023 e 2024 e 40 milioni per il 2025.

In attesa della pubblicazione della piattaforma cui inviare la domanda e del documento contenente il dettaglio delle "spese ammissibili" sul sito istituzionale del Ministero del Turismo, riportiamo di seguito i tratti essenziali delle formule di credito d'imposta e contributi a fondo perduto.

Beneficiari

- imprese alberghiere,

- imprese che esercitano attività agrituristica, come definita dalla legge 20 febbraio 2006 n. 96, e dalle pertinenti norme regionali,

- imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta,

- imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici,

- imprese titolari del diritto di proprietà delle strutture immobiliari in cui è esercitata una delle attività citate.

Al momento della domanda dovranno essere regolarmente iscritti al registro delle imprese, e ciascuno potrà presentare “una sola domanda di incentivo per una sola struttura d’impresa oggetto d’intervento”.

Tutti i requisiti dovranno essere mantenuti fino a 5 anni successivi all’erogazione, pena la decadenza del diritto maturato.

I beneficiari devono gestire un’attività ricettiva o di servizio turistico in immobili o aree di proprietà di terzi in virtù di un contratto regolarmente registrato, oppure devono essere proprietari degli immobili presso cui tali attività sono esercitate.

Credito d’imposta

La misura prevede l’accesso a un credito d’imposta fino all’80% delle spese sostenute.

Sono compresi gli interventi realizzati a partire dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024.

Sono inclusi anche gli interventi avviati successivamente al 1° febbraio 2020, a patto che non risultino ancora conclusi e le relative spese siano sostenute a partire dal 7 novembre 2021. Per l’avvio dei lavori fa fede la data riportata nella comunicazione trasmessa alle autorità competenti mentre, per il sostenimento delle spese, sono prova inequivocabile le fatture relativa alle medesime.

L’attribuzione degli incentivi avverrà secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento delle risorse disponibili, tenendo presente l’obiettivo di raggiungere il numero minimo di 3.500 imprese beneficiarie.

Per le strutture che svolgono attività agrituristica, la misura di credito d’imposta è riferibile solo a quelle a cui si applica il Regolamento 1407/2013 ‌relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del TFUE sugli aiuti di Stati, escludendo pertanto le attività che possono percepire aiuti per imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotto agricoli o della loro trasformazione e commercializzazione.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, a decorrere dall’anno successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, entro e non oltre il 31 dicembre 2025.

Contributo a fondo perduto

Agli stessi soggetti può essere riconosciuto un contributo a fondo perduto in misura non superiore al 50% delle spese sostenute, per un importo massimo di 40 mila euro. Tale contributo può essere aumentato proporzionalmente fino a 100 mila euro se gli interventi sono realizzati in una o più delle seguenti condizioni:

- una quota minima di spese dedicate alla digitalizzazione e l’innovazione tecnologica,

- il possesso dei requisiti previsti per l’imprenditoria femminile e giovanile

- l’ubicazione dell’impresa nelle regioni del Sud

Il contributo a fondo perduto è riconosciuto per i soli interventi realizzati a decorrere dal 7 novembre 2021 fino al 31 dicembre 2024.

Interventi ammissibili

- incremento dell’efficienza energetica delle strutture

- riqualificazione antisismica

- eliminazione delle barriere architettoniche

- manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia e installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati funzionali alla realizzazione di interventi di incremento dell’efficienza energetica e riqualificazione antisismica e alla eliminazione di barriere architettoniche.

- realizzazione di piscine termali, per i soli stabilimenti termali e l’acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali

- digitalizzazione, esclusi i costi relativi all’intermediazione commerciale

- acquisto di mobili e componenti d’arredo, inclusa l’illuminotecnica, a condizione che tale acquisto sia funzionale ad almeno di uno degli interventi precedenti e che il beneficiario non ceda a terzi né destini a finalità estranee di impresa i beni oggetto dell’investimento prima del completamento dell’ammortamento.

Ulteriori prescrizioni

Gli interventi realizzati o da realizzarsi devono rispettare le seguenti ulteriori prescrizioni:

- qualora siano previste opere edili-murarie e impiantistiche, devono riguardare fabbricati o terreni che abbiano destinazione d’uso compatibile con la destinazione d’uso previste dall’avviso pubblico del Ministero

- devono essere realizzate presso una sede operativa in Italia

- devono recare nella scheda progetto una descrizione compiuta e dettagliata degli interventi oggetto di agevolazione e il progetto dovrà essere corredato da relazione tecnica e da elaborati grafici dello stato di fatto, intermedio e di progetto realizzati in adeguata scala

- devono iniziare entro sei mesi dalla pubblicazione dell’elenco dei beneficiari

- devono essere conclusi entro il termine di ventiquattro mesi dalla pubblicazione dei beneficiari, con possibilità di proroga di 6 mesi, non oltre il 31 dicembre 2024.

FIRMA DIGITALE

Ricordiamo che, per la presentazione delle domande, è necessario l'utilizzo di un dispositivo di firma digitale, per cui invitiamo le aziende che ancora ne fossero sprovviste a provvedere a effettuare la richiesta, anche presso gli uffici dell'Associazione Commercianti Albesi. 

Spese ammissibili

Entro 30 giorni dall’emanazione dell’Avviso pubblico il Ministero del Turismo pubblicherà (presumibilmente entro la fine di febbraio) un documento “spese ammissibili”, che riporterà le voci di spesa con le quali dovranno essere coerenti quelle che verranno presentate dai soggetti che faranno domanda.

L’effettività del sostenimento delle spese sarà attestata dal presidente del collegio sindacale o da revisore legale iscritto all’albo o da professionista iscritto all’albo dei dottori commercialisti e esperti contabili, o dei periti commerciali, o dei consulenti del lavoro, oppure dal responsabile del CAF.

Procedura telematica

Le imprese interessate potranno presentare le domande al Ministero del turismo esclusivamente per via telematica utilizzando la piattaforma online, le cui modalità di accesso verranno pubblicate sul sito istituzionale del Ministero stesso, entro 60 giorni dalla pubblicazione dell’Avviso qui in esame.

Una volta avvenuta l’apertura della piattaforma le imprese potranno, entro 30 giorni, registrare il proprio profilo e presentare l’istanza, sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante, che dovrà riportare tutti gli elementi da inserire nella sezione anagrafica nonché la tipologia degli interventi previsti, gli incentivi richiesti – indicando se si tratta di quelli di credito d’imposta o di contributo a fondo perduto o di entrambi – il costo degli interventi, l’ammontare delle spese ammissibili, il dettaglio delle singole voci di spesa e, per il solo incentivo di contributo a fondo perduto, l’eventuale sussistenza dei presupposti di quota minima di spese per la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica, di possesso dei requisiti previsti per l’imprenditoria femminile e giovanile o di ubicazione dell’impresa nelle regioni del Sud che consentono di aumentare fino a 100.000 euro per impresa l’importo del contributo stesso.

Ulteriori elementi che dovranno essere riportati nella domanda sono la data di inizio e conclusione degli interventi previsti, le spese per le quali si intende fruire del finanziamento a tasso agevolato e l’eventuale intendimento di richiedere l’anticipazione del 30%. L’impresa dovrà altresì dichiarare di essere consapevole delle responsabilità penali conseguenti a dichiarazioni mendaci o esibizione di falsi documenti. La domanda dovrà essere completata con tutta la documentazione tecnica e amministrativa necessaria. Sempre nei 30 giorni successivi all’apertura della piattaforma online il soggetto che presenta la domanda potrà modificare, anche più volte, i dati e i documenti inseriti, tenendo presente che, ai fini del calcolo dell’ordine cronologico di presentazione, ci si atterrà alla data e ora dell’ultima variazione operata.

Ulteriori requisiti sono le prescrizioni in materia contributiva, antimafia e fiscale rispetto alle quali il soggetto richiedente dovrà essere in regola per ottenere la concessione ed erogazione degli incentivi.

NOTA BENE:

Per la presentazione delle domande sulla piattaforma dedicata, le imprese interessate dovranno inviare, a pena di inammissibilità, tutta la documentazione amministrativa e tecnica indicata nell'elenco inserito nell'ALLEGATO 1, scaricabile al seguente link.

Riconoscimento degli incentivi

Gli incentivi verranno attribuiti secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande – o dell’ultima variazione dei dati o dei documenti inseriti in caso di modifica nei termini concessi – e previa verifica dei requisiti indicati, nel limite delle risorse stanziate. L’elenco dei beneficiari verrà pubblicato dal Ministero del turismo sul proprio sito istituzionale entro 60 giorni dalla scadenza del termine di presentazione fissato e gli incentivi verranno erogati secondo l’ordine cronologico di comunicazione della conclusione dell’intervento.

Erogazione del contributo a fondo perduto

Il contributo a fondo perduto verrà erogato con bonifico bancario sulle coordinate IBAN che il soggetto richiedente avrà indicato all’atto della presentazione della domanda e il relativo importo verrà liquidato in soluzione unica, previa trasmissione al Ministero del turismo, entro il termine di 60 giorni dalla conclusione dell’intervento, di quanto previsto, vale a dire una relazione finale sui risultati e gli obiettivi conseguiti, che verrà pubblicata sul sito del Ministero, una rendicontazione delle spese effettivamente sostenute e fatture quietanzate relative alle spese ammissibili  e la documentazione di legge per le verifiche antimafia.

L’Avviso prevede la possibilità di ricevere un’anticipazione del contributo, nella misura massima del 30%, a fronte della presentazione di garanzie fideiussorie o assicurative. In entrambe i casi – che sia stata richiesta o meno l’anticipazione – il contributo verrà erogato, in soluzione unica o a saldo, previo espletamento delle verifiche previste, entro il termine di 90 giorni dall’acquisizione della documentazione completa. In caso di richiesta di presentazione di documentazione integrativa, il soggetto richiesto dovrà presentarla entro 10 giorni solari e consecutivi e i procedimenti di erogazione del contributo si intendono sospesi fino alla data di ricevimento, da parte del Ministero tramite il sistema informativo, della documentazione stessa.

Rendicontazione

Il soggetto richiedente può in qualsiasi momento caricare i giustificativi di spesa e pagamento, accedendo al proprio profilo sul sistema informatico dedicato, inserendo le fatture con gli importi unitari dei beni o servizi acquistati, la data del termine del progetto coincidente con la data dell’ultima fattura, le fatture devono essere quietanzate, le spese devono aver dato luogo a un’effettiva uscita di cassa comprovata e tracciabile.

Nella rendicontazione dovranno essere prodotte:

- in caso di opere edili-murarie e impiantistiche (interne e/o esterne) la documentazione comprovante la corretta e completa realizzazione delle opere, la certificazione di collaudo o di regolare esecuzione, oltre all’elenco di tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi

- la certificazione per la rilevazione delle caratteristiche di risparmio energetico

- la certificazione di compatibilità e rispetto della Comunicazione della Commissione europea contenente gli Orientamenti tecnici sull’applicazione del principio “non arrecare un danno significativo” a norma del regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza (2021/C 58/01) e non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell’art. 17 del regolamento UE 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020, relativo all’istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili e recante modifica del regolamento UE 2019/2088.

Cause di revoca

Gli incentivi possono essere revocati nei seguenti casi:

- accertata insussistenza o perdita di uno dei requisiti

- fallimento o liquidazione anche volontaria del beneficiario e cessazione dell’attività

- mancata realizzazione dell’intervento entro i termini

- elementi non veritieri o incompleti nella documentazione presentata

- falsità delle dichiarazioni rese

Nel caso di realizzazione parziale, sarà disposta revoca parziale delle agevolazioni.

Controlli

Il Ministero del Turismo, in ogni fase del procedimento, può effettuare controlli e ispezioni, anche a campione.

Qualora a seguito dei controlli si accerti l’indebita fruizione degli incentivi, per il mancato rispetto delle condizioni richieste, il Ministero provvederà al recupero degli importi concessi, maggiorati degli interessi e sanzioni secondo la legge.

 

Finanziamento a tasso agevolato

È possibile accedere a un finanziamento a tasso agevolato, previsto dal decreto interministeriale del 28 dicembre 2021, per le spese ammissibili relativamente alla parte non coperta dagli incentivi di credito d’imposta, contributo a fondo perduto e anticipazione, a condizione che i progetti presentati a fruire delle agevolazioni prevedano spese dedicate, per almeno il 50%, a interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale.

Il finanziamento agevolato avrà un tasso di interesse pari allo 0,5% annuo, con durata massima 15 anni, a rate semestrali e un periodo di preammortamento non superiore a 36 mesi, associato a un finanziamento bancario a tassi di mercato.

Per accedere al finanziamento agevolato, le imprese, oltre ai requisiti previsti per il credito d’imposta e contributo a fondo perduto, devono:

- essere in regime di contabilità ordinaria

- aver ricevuto una positiva valutazione del merito di credito

Le spese ammissibili al finanziamento agevolato possono riguardare:

- riqualificazione energetica

- riqualificazione antisismica

- eliminazione delle barriere architettoniche

- interventi edilizi funzionali alla realizzazione degli interventi per l’efficientamento energetico e la riqualificazione antisismica

- piscine termali, comprese le attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività, per i soli stabilimenti termali

- digitalizzazione

- acquisto/rinnovo arredi

- interventi riguardanti i Centri termali, i porti turistici, i parchi tematici

 

Ulteriori prescrizioni degli interventi:

- organici e funzionali all’attività esercitata

- avviati successivamente alla domanda di incentivo

- nell’ambito di una o più unità locali sul territorio nazionale

NOTA BENE:

Tutti gli incentivi (credito d’imposta, contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato) non sono cumulabili con altri contributi concessi per gli stessi interventi.

DOWNLOAD:

Ministero del Turismo: avviso pubblico del 23 dicembre 2021

Ministero del Turismo: Decreto interministeriale del 28 dicembre 2021

Avviso pubblico 23/12/21, ALLEGATO 1

 

Per maggiori informazioni contattare:

Elisa Montrucchio 0173/226549
Davide Paganotti 0173/226671
Federico Chiavassa 0173/226557
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