DOMICILIO DIGITALE: OBBLIGO PER LE IMPRESE DI AVERE UNA PEC ATTIVA


Tutte le imprese sono tenute a dotarsi di un domicilio digitale (PEC) valido, attivo e univoco.

Lo stabilisce l’art. 37 del d.l. 76/2020, convertito in legge 120/2020. 

Laddove vi siano imprese prive di PEC o con PEC non valida, la norma prevede che sia l’ufficio del Registro delle imprese ad attribuire d’ufficio un domicilio digitale, valido soltanto per il ricevimento di comunicazioni e notifiche e accessibile tramite identità digitale nel cassetto digitale dell'imprenditore (https://impresa.italia.it/cadi/app/login), elevando contestualmente la sanzione amministrativa. 

Gli importi delle sanzioni sono i seguenti: 

- società, da un minimo di euro 206 a un massimo di euro 2.064, con pagamento liberatorio ai sensi dell’art. 16 della legge 689/1981 - entro 60 giorni dalla notifica di accertamento - dell’importo di euro 412, pari al doppio del minimo della sanzione; 

- imprese individuali, da un minimo di euro 30 ad un massimo di euro 1.548 con pagamento liberatorio ai sensi dell’art. 16 della legge 689/1981, entro 60 giorni dalla notifica di accertamento, dell’importo di euro 60, pari dal doppio del minimo della sanzione. 

Le imprese che, pure essendo in regola con il pagamento del diritto camerale annuale (per cui si presume che siano esistenti e operative) sono prive di PEC oppure con PEC non valida (inesistente, scaduta, revocata, non univoca), sono pertanto sanzionabili.

La regolarizzazione, se eseguita prima dell’avvio della procedura massiva di controllo che sarà disposta a livello nazionale, non comporterà alcuna sanzione.


Per ulteriori informazioni:

UFFICIO AMMINISTRATIVO
tel 0173 226611
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