TURISMO: L’INVERNO SIGILLA UN AUTUNNO STRAORDINARIO

 

All’inizio dell’inverno, le colline dell'albese celebrano la conclusione di un autunno che – probabilmente – non avrebbero immaginato così roseo sotto il profilo turistico.

Le aspettative, dopo un'estate molto buona in quanto ad arrivi e presenze, erano certamente elevate, ma che si potessero eguagliare ed addirittura incrementare i dati del 2019 (prima della pandemia), davvero in pochi ci avrebbero scommesso.

Il tutto esaurito per le strutture in campagna ad agosto, un ottimo settembre, uno straordinario ottobre e un eccellente novembre, con un numero di richieste mai così elevate, da parte soprattutto di una clientela di livello medio-alto, fa sperare che il turismo, salvo nuovi e malaugurati stop, abbia vissuto un ottimo avvio di ripresa.

«Uno degli aspetti più rilevanti è l'aumento dei turisti italiani, che hanno permesso di compensare la relativa mancanza degli ospiti americani e di lungo raggio  - spiega Elisabetta Grasso, direttore del Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero - che hanno ricominciato ad arrivare, ma ancora in numero limitato, in quanto vincolati dalle restrizioni vigenti. Buone le permanenze, che hanno aiutato l’occupazione delle strutture sia nel week-end che in settimana. Nei mesi autunnali, tanti svizzeri, belgi, tedeschi e tanti italiani, dal Nord e Centro Italia. Le strutture attrezzate anche con sale riunioni hanno visto il ritorno di numerosi meeting aziendali e pre-natalizi. Stanno arrivando anche parecchie richieste per Capodanno che fanno sperare nella chiusura in bellezza del 2021».

Ottima Fiera del Tartufo e prospettive 2022

Una cartina di tornasole è rappresentata dalla 91ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba, che si avvicina agli 80.000 ingressi al Mercato Mondiale del Tartufo: controllo del Green Pass e contingentamento degli accessi hanno garantito un adeguato distanziamento all’interno del Cortile della Maddalena, in totale sicurezza per visitatori ed espositori. E le prospettive per il 2022? «Le richieste sono tante da parte di americani e nordeuropei, lasciando presagire un anno di  entusiasmo per l'area collinare» aggiunge Elisabetta Grasso.

«Gli ospiti vengono volentieri a trovarci perché percepiscono un forte senso di sicurezza nella nostra destinazione – spiega il direttore ACA Fabrizio Pace -, grazie sia alle nostre mirate azioni di comunicazione svolte, che alle attenzioni che riscontrano soggiornando nelle strutture di ospitalità e ristorazione. Anche l’importante mobilitazione per la vaccinazione degli operatori, il rispetto dei protocolli e il controllo dei Green pass hanno favorito, spesso, soggiorni più lunghi di quelli inizialmente previsti e prenotazioni in costante aumento».