DALL'ASSEMBLEA 2019 CRESCITA E PROSPETTIVE POSITIVE PER IL GRUPPO A.C.A. E LA “VISIONE” DI COTTARELLI SUL FUTURO DEL PAESE

 

Nella prestigiosa cornice della Cantina Marchesi di Barolo, l’Assemblea annuale dei capigruppo e dei soci dell’Associazione Commercianti Albesi ha approvato all’unanimità il bilancio 2018 e il bilancio previsionale 2019.

Per la prima volta, l'Assemblea è stata suddivisa in due momenti: nel primo si è proceduto ad approvare i bilanci, mentre nella seconda parte, aperta ad una selezionata platea di aziende ed autorità di Langhe e Roero, ha partecipato come ospite d’eccezione il prof. Carlo Cottarelli, direttore dell'Osservatorio sui Conti Pubblici italiani dell'Università Cattolica di Milano, già direttore esecutivo nel board del Fondo Monetario Internazionale e Commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica.

A.C.A., realtà in crescita

Nella sua relazione, il presidente dell’A.C.A. Giuliano Viglione ha evidenziato i risultati positivi di un bilancio solido, di una realtà in costante crescita e sviluppo, operante in un ambito locale ma con intraprendenza sempre tesa all’innovazione ed attenta ad interpretare al meglio il contesto, per trarne i giusti indirizzi operativi a favore delle imprese associate.

Viglione ha ricordato come l’Associazione operi ogni giorno per favorire lo sviluppo delle imprese del commercio, del turismo, dei servizi e degli imprenditori in generale, in un contesto nazionale che non incentiva l’intraprendenza, segnato da «un clima di sfiducia che questo territorio concepisce come stallo e spreco di risorse finanziarie ed umane. Il nuovo scenario politico locale, cui le imprese e l’A.C.A. guardano con attenzione, ha portato in Regione una rappresentanza inedita per l’albese che, confidiamo – ha auspicato Viglione - sarà portatrice di buoni progetti».

A livello locale, i piccoli esercizi continuano nella battaglia quotidiana per la riaffermazione sul mercato. Le iniziative e i servizi messi in campo dall’A.C.A. vanno in questa direzione, dalla campagna promozionale “Fai la spesa #aduepassi da casa” in favore del commercio tradizionale, senza dimenticare le battaglie per la viabilità e la sanità del territorio, l’impegno crescente nella formazione professionale di imprenditori e lavoratori, e il concretizzarsi dell’integrazione con Ascom Fidi Nord Ovest che ad oggi consente di operare con garanzie ingenti e a condizioni più favorevoli per le attività.

Una parte corposa della relazione del Presidente ha riguardato la crescita del settore turistico, con un bilancio – estremamente positivo – a cinque anni dal riconoscimento Unesco.

Il direttore Fabrizio Pace e il vice direttore Silvia Anselmo, hanno illustrato i numeri e le caratteristiche del bilancio 2018, descrivendo una realtà in buona salute, con all’attivo 2500 soci e 140 dipendenti nel Gruppo A.C.A., il 58% dei quali di età compresa tra 20 e 40 anni.

«Siamo soddisfatti dei risultati che stiamo ottenendo e vogliamo portare avanti. La nostra è una realtà consolidata ma giovane e dinamica al suo interno», ha dichiarato Pace che ha ringraziato i capigruppo per il ruolo di coinvolgimento e partecipazione sul territorio. Un ringraziamento è stato rivolto al capitale umano dell'A.C.A. - responsabili di area e collaboratori - strumento e simbolo della costante crescita generale.

Un commento più che positivo al bilancio approvato è giunto dal presidente del Collegio dei revisori dei conti, Piero Cirio.

Gli ospiti

Alla serata ha preso parte il neo presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il quale ha ringraziato le attività «per l’impresa di fare il commerciante ogni giorno» e, più in generale, per lo storico risultato ottenuto dall’albese alle recenti elezioni. Ricordando il proprio passato quale assessore al commercio della Città di Alba, Cirio ha evidenziato l’importanza del sostegno ottenuto e della responsabilità che la nuova Giunta regionale andrà ad affrontare, con l’obiettivo di focalizzare l’attenzione sui fondi europei dedicati alle attività commerciali.

Il sindaco di Barolo, Renata Bianco, ha portato il saluto dell’amministrazione ospitante, evidenziando come la presenza dell’A.C.A. in quel di Barolo sia segno dei tempi e di come il territorio stia crescendo grazie alla professionalità delle attività.

Anche il nuovo primo cittadino di Alba, Carlo Bo, si è congratulato per i numeri rilevanti dell’Associazione, in un territorio di imprenditori che hanno sempre lavorato tanto e creato molto lavoro, nonostante le difficoltà infrastrutturali. «Nei prossimi anni sarà importante creare rete tra i sindaci di Langhe e Roero, fare squadra per raggiungere una sinergia con la Regione e dare risposte concrete agli imprenditori».

Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Giandomenico Genta, ha sottolineato come l’A.C.A. sia un eccellente biglietto da visita per la provincia di Cuneo, oltre che una realtà in grado di distinguersi anche a livello nazionale.

Hanno portato il loro saluto anche il presidente della Camera di Commercio di Cuneo, Ferruccio Dardanello, il presidente di Confcommercio Piemonte, Maria Luisa Coppa, e il senatore Marco Perosino, che hanno evidenziato i risultati straordinari e la solidità dell’Associazione in quanto realtà importante per l’intero Piemonte.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto dal direttore Pace ai padroni di casa, Anna ed Ernesto Abbona, alla presidente dell'Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba Liliana Allena e all'imprenditore vinicolo Bruno Ceretto, presidente della Fondazione Nuovo Ospedale Alba Bra Onlus: «Anche noi faremo la nostra parte – ha detto Pace – per rendere l'ospedale di Verduno un'altra eccellenza del territorio».

La serata è proseguita con l’approfondimento sui temi dell’economia e della finanza da parte del prof. Carlo Cottarelli, il quale rispondendo alle domande del vice direttore de La Stampa, Marco Zatterin, ha esposto le sue perplessità sulla situazione attuale e sulle prospettive socioeconomiche del Paese.

Cottarelli: «In Italia grande forza del settore privato e delle imprese»

«Viviamo un periodo di difficoltà legato al rapporto deficit/Pil e al rischio di una procedura di debito eccessivo da parte dell’Europa, le cui conseguenze potrebbero essere molto costose nell’immediato (da 3,5 a 9 miliardi di euro). Tutti gli Stati hanno subito procedure simili: la differenza sta nel come la si affronta, in maniera graduale come la Spagna, o contestando le regole. Il rischio maggiore, tuttavia, è legato alla reazione dei mercati. Un aumento dello spread come nel 2011 porterebbe a una crisi. Allo stato attuale non credo che il Governo cadrà, a meno di uno scossone sui mercati finanziari. Difficile però si arrivi a fine legislatura».

Cottarelli crede che la soluzione stia nella sburocratizzazione e nella riduzione delle tasse, «ma non facendo altro debito, bensì contenendo la spesa pubblica. Ridurre l’evasione fiscale è una strada, ma molto difficile da percorrere. Ridurre la spesa, senza disastri sociali, e aumentare l’export sono le uniche soluzioni credibili. Ma è più facile vincere le elezioni convincendo l’opinione pubblica con le promesse. L’attuale aumento di spesa del Reddito di cittadinanza e di Quota 100 non rendono ipotizzabile una riduzione delle tasse».

Un motivo di ottimismo c’è. «È nella forza del settore privato e dei grandi imprenditori - ha continuato Cottarelli -, sebbene la grave difficoltà del settore pubblico ne freni ogni slancio. Abbandonare le regole europee può sembrare una soluzione semplice, ma sarebbe costoso e dannoso, che piaccia o no. L’iniziativa dei Minibot nasce dalla necessità di creare l’abitudine ad un’eventuale uscita dall’Euro, bisogna capire però chi li accetterà».

Un commento anche sulla recentissima assegnazione dei Giochi Olimpici invernali a Milano e Cortina: «Una grande opportunità, facendo attenzione a non cadere nell’errore di Grecia e Brasile, i cui guai sono giunti in seguito ai grandi eventi sportivi».

 Chiusura sul rapporto tra politica e opinione pubblica: «I social hanno fatto una forte opera di convincimento, a favore della soluzione più semplice alla crisi: abbandonare l’Europa. Il nostro compito di Osservatorio dei Conti Pubblici è quello, più realistico, di spiegare le cose come stanno».

 

ASSEMBLEA ACA 2019

 

 

Foto superiore: Beppe Malò

 

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