LOCAZIONI BREVI: VERSO IL CODICE IDENTIFICATIVO CONTRO L’ABUSIVISMO

 

Il Consorzio Turistico: «Contrasto alla concorrenza sleale e tutela dei nostri ospiti»

A stagione turistica ampiamente avviata, anche sulle nostre colline, ecco arrivare una buona notizia che interessa le attività ricettive e tutti gli operatori che lavorano con correttezza nel rispetto delle normative e delle regole di mercato.

La lotta all’abusivismo nel settore turismo sembra infatti giunta ad un punto di svolta, grazie alla presentazione di un emendamento al “decreto crescita”, secondo il quale, entro tre mesi, dovrà essere assegnato un codice identificativo a tutte le strutture ricettive, compresi gli immobili destinati alle locazioni brevi. Il codice dovrà essere pubblicato obbligatoriamente in tutte le forme di comunicazione rivolte al pubblico.

Una unica banca dati istituita presso l'Agenzia delle Entrate registrerà così ogni attività dedita all'accoglienza turistica, permettendo l'emersione di quei soggetti che fino ad oggi hanno operato in situazioni opache e borderline.

Il riferimento è implicito: piattaforme come Airbnb negli ultimi anni hanno vissuto un incremento esponenziale, con privati che aprono le proprie abitazioni all'ospitalità, senza tuttavia rispondere ai requisiti richiesti a tutti gli operatori ufficiali.

Questa operazione consentirà di migliorare l'offerta turistica, realizzando un mercato più trasparente, a tutela dei consumatori, dei lavoratori, delle imprese, delle comunità locali e dell’erario. In molti Paesi del mondo sono stati introdotti dai governi nazionali strumenti analoghi che hanno ottenuto in questo senso ottimi risultati.

Il principio non è quello dell'equiparazione delle strutture – che continuano a distinguersi per qualità e livello dell'offerta a seconda della tipologia e della clientela che costituisce il proprio target – ma di certo viene posto un comune denominatore di legalità e correttezza per tutti i soggetti sul mercato.

Questa proposta, come sostiene il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca costituisce il primo passo di un percorso strategico, che deve proseguire introducendo un minimo novero di norme a tutela del turista, in materia di igiene, sicurezza, prevenzione incendi, etc. che Federalberghi ha chiesto di adottare in occasione della recente audizione parlamentare sul disegno di legge delega sul turismo.

Commenta Elisabetta Grasso, direttore del Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero: «Accogliamo con piacere l’annuncio del Ministro Gian Marco Centinaio riguardo all’inserimento del provvedimento riguardante il codice identificativo contro l’abusivismo per le locazioni brevi.

Sollecitiamo da tempo, insieme a Federalberghi e alle Associazione Albergatori della Provincia, l'applicazione del codice e l’iscrizione alla banca dati presso l’Agenzia delle Entrate per gli affitti brevi. Questo permetterà di censire finalmente tutte le attività di accoglienza e consentirà di evitare eventuali evasioni fiscali o elusioni.

Si tratta di un emendamento che contribuirà in modo significativo a contrastare la concorrenza sleale che attualmente penalizza le strutture turistiche con regolare licenza, garantendo una maggior trasparenza nel settore della ricettività, con un beneficio a vantaggio sia degli operatori che lavoreranno con regole più eque per tutti, che degli ospiti che rischiano di essere accolti in strutture non dotate di adeguata professionalità e accoglienza».

 

 

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