NEUROMARKETING: LA SCIENZA ENTRA IN NEGOZIO

Successo per il convegno sul Neuromarketing con gli esperti Gallucci e Garofalo.

Pubblico delle grandi occasioni martedì 5 febbraio nella sala convegni “Alba” dell’Associazione Commercianti Albesi, per la serata organizzata dal Gruppo Terziario Donna Alba aderente all'A.C.A. dal titolo “Neuromarketing. Conoscere il funzionamento di mente e cervello per individuare nuove strategie di vendita”.
Il docente universitario Francesco Gallucci e l'esperta di comunicazione e marketing emozionale Caterina Garofalo, fondatori dell’Associazione Italiana di Neuromarketing, hanno presentato i principali strumenti di valutazione del cervello conscio e subconscio nella fase dell’acquisto.

A chi si vuol parlare? Chi decide? Quando si decide? Sono solo alcune delle domande cui si è cercato di dare risposta attraverso gli studi delle neuroscienze, quali l’eyetracking e il biofeedback, che negli ultimi anni hanno compiuto importanti passi avanti e che svolgono un ruolo determinante nelle campagne di marketing e strategie di vendita delle grandi ma anche delle piccole aziende. Ad aprire la serata il saluto del direttore A.C.A. Fabrizio Pace e della presidente del Gruppo Terziario Donna Alba Francesca Sartore, i quali hanno ringraziato i numerosi partecipanti ricordando «quanto sia impegnativo sottrarre tempo alle proprie famiglie, soprattutto da parte delle donne, ma importante per la crescita personale e delle proprie attività imprenditoriali. In particolare in un momento in cui si fa forte la concorrenza dei canali di vendita più impersonali».

Dalla definizione grafica del sito di una multinazionale all’allestimento di una vetrina, il neuromarketing è oggi in grado di fornire un supporto fondamentale se utilizzato al momento giusto. «Il cervello dell’uomo e la sua capacità di attenzione sono uguali da milioni di anni – ha spiegato Francesco Gallucci - ma la quantità di informazioni sempre crescente degli ultimi decenni ha ridotto il livello di attenzione dai 12 secondi del 2000 agli 8 secondi di oggi. Un secondo in meno del pesce rosso. Dobbiamo imparare a veicolare i nostri messaggi in quegli 8 secondi».

I relatori, autori del libro “Neuromarketing nel negozio. Cervello, emozioni e comportamenti d’acquisto” edito da Le Bussole di Confcommercio, hanno sottolineato l’importanza dell’inconscio, che «prevale al 95% nelle scelte del cliente. Il cervello non conscio decide 6/7 secondi prima della parte razionale, soffocata dalle informazioni».
Parole e concetti devono entrare in risonanza in maniera pertinente con le attese profonde e subconscie dei clienti, riuscendo così a fornire loro un migliore servizio e soddisfandone appieno le esigenze: «Dalle emozioni e dalle esperienze positive - ha spiegato Caterina Garofalo - scaturisce il desiderio di ripetere le proprie scelte, come l’acquisto di un prodotto che ci ha fatto provare quella sensazione di benessere che il nostro cervello vuole rivivere. Abbiamo coniato il termine NeuRevolution: attenzione ai dettagli, pochi e ben definiti, efficacia e velocità del messaggio. Ridurre la complessità delle informazioni, che siano immagini pubblicitarie o vetrine, per favorire la decisione negli acquisti».

Come appendice della serata, che si inserisce nel contesto delle iniziative di Terziario Donna mirate a promuovere le imprese al femminile e il commercio in genere, nella mattina di mercoledì 6 febbraio si è tenuto un approfondimento con i relatori, cui hanno partecipato titolari e personale delle aziende aderenti al Gruppo Terziario Donna di Alba.

 

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