DECRETO DIGNITÀ: LE CRITICITÀ PER LE AZIENDE

Ha avuto luogo con grande partecipazione, mercoledì 19 settembre presso la Sala Convegni dell'Associazione Commercianti Albesi, il convegno organizzato da A.C.A. Formazione “Decreto dignità: il nuovo volto della flessibilità nel lavoro”.

L'azione che l'A.C.A., attraverso la propria agenzia formativa, ha avviato nel 2017, prosegue nel segno della docenza di alto livello, grazie all'intervento in quest'ultimo appuntamento di Eufranio Massi e Paolo Baldazzi.
Massi è tra i principali esperti nella materia del lavoro, già componente di Commissioni ministeriali e direttore del seguitissimo sito “Dottrina per il lavoro” (
www.dottrinalavoro.it).
Baldazzi è avvocato, esperto in materia di politiche del lavoro e welfare per Confcommercio-Imprese per l’Italia.

L'incontro su un tema attualissimo e “caldo”, al quale hanno partecipato imprenditori, consulenti del lavoro, avvocati, rappresentanti dell'Ispettorato del Lavoro di Cuneo e Asti, Centro per l'Impiego di Alba nonché alcune organizzazioni sindacali, si è articolato nei seguenti argomenti: la disciplina dei contratti a termine dopo la riforma; l'esonero contributivo per favorire l'occupazione giovanile; l'estensione delle prestazioni occasionali (voucher) alle strutture ricettive del turismo e in agricoltura; modifiche all'indennità di licenziamento illegittimo per i lavoratori assunti dopo l'introduzione del Jobs Act.

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«Il convegno - ha commentato Eufranio Massi a margine dei lavori – ha evidenziato le criticità di alcune disposizioni in materia di contratto a termine e di somministrazione, che rendono più difficile l'applicazione di tali tipologie contrattuali. In particolare, le nuove causali non consentono un utilizzo dei lavori a termine se non per ragioni sostitutive (es. maternità, malattia, infortunio) o per casi del tutto particolari, quindi inapplicabili alla vasta gamma delle situazioni esistenti.
Mentre il contratto a termine e la somministrazione sono possibili senza alcuna condizione (esclusi casi di rinnovo) nei primi 12 mesi; superata tale soglia difficilmente potranno essere utilizzati. Ciò potrebbe comportare un forte “turn over della precarietà”, cioè un ricambio continuo di personale.
Circa le agevolazioni per le assunzioni a tempo indeterminato per gli anni 2019-2020, va sottolineato che per la piena operatività della norma si deve attendere un decreto del ministro del Lavoro».

«Dal convegno sono emersi spunti interessanti riguardo una normativa che spaventa le imprese – sostiene Paolo Baldazzi – , che difficilmente contribuirà a migliorare l'occupazione e, tornando al passato con la reintroduzione delle causali per i contratti a termine, crea molta incertezza legata al contenzioso. I partecipanti hanno posto molte domande alle quali insieme al dott. Massi abbiamo tentato di dare interpretazione, che andrà comunque supportata da interventi ministeriali e dell'Inps non ancora emessi».

«Ci gratifica la massiccia partecipazione al nuovo ciclo di convegni che riprende dopo la pausa estiva – dichiara Fulvio Taliano, responsabile del settore Lavoro dell’A.C.A. -. che ha visto presenti numerose aziende e professionisti del settore lavoro. L'attività formativa insieme al dott. Eufranio Massi proseguirà il prossimo 21 novembre».

Si ricorda che la convegnistica specializzata dell'A.C.A. ha già all'attivo i seguenti titoli: “I contratti di lavoro e le assunzioni agevolate – Le nuove prestazioni occasionali e il Jobs Act autonomi” (20 settembre 2017), “Libertà d’impresa e diritti dei lavoratori” (29 novembre 2017), “Il rapporto di lavoro fra autonomia e subordinazione” (21 marzo 2018), “Appalti e aggregazioni di imprese – Risvolti su lavoro e sicurezza (23 maggio 2018).

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