VISITA, AMA, RISPETTA. I DATI INIZIALI DELLA RACCOLTA.

LE SANZIONI POSSIBILI E GLI STRUMENTI PER CONTRASTARE L'ABBANDONO DEI RIFIUTI. I PROSSIMI APPUNTAMENTI.

Ha avuto luogo mercoledì 30 maggio il primo degli incontri di formazione e divulgazione gestiti dalla Cooperativa E.R.I.C.A. di Alba presso l'Associazione Commercianti Albesi, nel contesto del progetto “Visita, Ama, Rispetta. - Aiutaci a proteggere i nostri paesaggi Unesco”.

Protagonisti, i comuni con i loro amministratori, tecnici e la polizia municipale.
Il relatore Lugi Bosio, presidente e responsabile tecnico di E.R.I.C.A., ha illustrato le normative in vigore in materia di abbandono dei rifiuti, principalmente il Dlgs 152/2006 e le disposizioni in materia di rifiuti contenute nel Decreto del Ministero dell'Ambiente 15.02.2017, nonché gli aspetti sanzionatorii.

LE SANZIONI
Le cosiddette “multe” sono rilevanti. Forse non tutti sanno, ad esempio, che: chi abbandona o deposita rifiuti o li immette nelle acque superficiali o sotterranee, è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria da 300 a 3.000 euro e se i rifiuti sono “pericolosi”, la sanzione può essere aumentata fino al doppio; le imprese o i responsabili di enti che compiono lo stesso tipo di reato ambientale, vanno incontro all'arresto da 3 mesi a 1 anno, oppure all'ammenda da 2.600 a 26.000 euro e, in caso di rifiuti pericolosi, pena da 6 mesi a 2 anni con ammenda di pari importo.
Le sanzioni relative al divieto generale di abbandono rifiuti vengono irrogate dalle Province nel cui territorio la violazione è stata commessa.
Inoltre, chi non rispetta l'ordinanza del sindaco che prevede rimozione, recupero rifiuti e ripristino dei luoghi è punibile con l'arresto fino ad un anno.

Per quanto riguarda i rifiuti di piccole dimensioni, il cosiddetto littering (scontrini, fazzoletti di carta, gomme da masticare…), la sanzione va da 30 a 50 euro, mentre gettare mozziconi può costare fino al doppio.

Ma come vengono utilizzati i proventi delle sanzioni relative al littering? Il 50% va allo Stato per integrare un apposito Fondo istituito presso il Ministero dell'Ambiente e volto a finanziare l'installazione di raccoglitori e campagne di comunicazione, il resto è destinato ai comuni che hanno accertato le violazioni per analoghe iniziative di carattere locale e per la pulizia del sistema fognario urbano.

Durante l'incontro è emerso come in alcuni comuni vengano già utilizzate le cosiddette fototrappole, che funzionano anche a raggi infrarossi per consentire riprese notturne, in grado di filmare i responsabili dell'abbandono rifiuti per poi raggiungerli con le opportune sanzioni.

LA RACCOLTA
Nell'occasione, il coordinamento della Protezione Civile provinciale, attraverso il suo vice presidente Gianni Bonino, ha comunicato i primi dati della raccolta effettuata in 19 dei 60 comuni che sono oggetto della campagna di pulizia.
Sono state rimosse dai fossi e dalle banchine stradali circa 4 tonnellate di rifiuti, un dato che fa riflettere sull'opportunità e sull'efficacia dell'azione.
Il prosieguo dell'operazione di raccolta – messo in atto nell'arco di tutto il periodo dell'iniziativa da un numero complessivo di circa 400 volontari - seguirà necessariamente gli sfalci erbosi effettuati dalla Provincia, che secondo i programmi dovranno concludersi entro la fine del mese di giugno.

PROSSIMI APPUNTAMENTI
Oltre alla prosecuzione della raccolta dei rifiuti da parte della Protezione civile, nell'agenda di “Visita, Ama, Rispetta.” figurano altri due incontri con gli esperti di E.R.I.C.A. presso l'Associazione Commercianti Albesi:

• mercoledì 20 giugno (ore 10.00) incontro di concertazione con dirigenti scolastici e insegnanti per l'inserimento nei P.O.F. (piani di offerta formativa) della campagna “Visita, Ama, Rispetta.”

• lunedì 25 giugno (ore 21.00) confronto con le associazioni sportive e turistiche per la sensibilizzazione sul tema del littering durante le manifestazioni sul territorio;

Con la ripresa delle lezioni in settembre verranno infatti calendarizzate 12 azioni di pulizia coordinate con Comuni e Scuole del territorio, indicativamente ad Alba, Bra, La Morra, Diano d'Alba, Dogliani, Cortemilia, S. Stefano Belbo, Neive, Ceresole d'Alba, Canale, Govone, Vezza d'Alba.


Nella foto, da sinistra: Fabrizio Pace direttore A.C.A., Gianni Bonino vice presidente Coordinamento Protezione Civile Provincia di Cuneo, Luigi Bosio presidente E.R.I.C.A., Elisabetta Grasso direttore Consorzio Turistico "Langhe Monferrato Roero".

 

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