Negozi tradizionali e futuro: dove va la moda

Presentato all'A.C.A. con Federmoda il progetto “iNova Retail Small”

Ha avuto luogo giovedì 10 maggio presso l'Associazione Commercianti Albesi una riunione dal titolo “Il negozio di moda tra presente e futuro”, destinato ai titolari dei negozi di abbigliamento, calzature, pelletteria, articoli sportivi, accessori abbigliamento e arredamento di Alba e zona.
L'incontro ha visto la partecipazione del Segretario Generale Federazione Moda Italia Massimo Torti e dell’Amministratore Delegato di “Disignum srl” Marco Andolfi, con i quali sono state affrontate le argomentazioni legate all’evoluzione del negozio tradizionale.

Negli ultimi anni la crisi dei consumi, una tassazione eccezionale, la concorrenza dell’e-commerce, ma anche una difficoltà oggettiva a rinnovare la propria offerta di vendita basata su formule spesso obsolete, hanno portato a chiudere numerose piccole imprese.

«Il commercio è stato segnato da profonde evoluzioni, dapprima lo sviluppo disordinato della grande distribuzione, negli ultimi anni l'avvento dell'e-commerce - dichiara il presidente A.C.A. Giuliano Viglione - . La funzione del commercio tradizionale, tuttavia, ha una grande valenza sia per i centri maggiori, dove mantiene vivi i centri storici, sia nei centri minori, specie montani e collinari, dove resta uno degli ultimi baluardi delle comunità locali. Il settore va aiutato ad adeguarsi alle nuove tecnologie per colmare il gap – non così vasto come sembrerebbe – generato dagli acquisti online».

Per supportare le aziende su questo fronte, Federazione Moda Italia ha lanciato il progetto “iNovaRetail Small”, una piattaforma che rende accessibili anche alle piccole aziende tecnologie e strumenti di marketing finora appannaggio esclusivo di monomarca e catene, soprattutto a causa dei loro costi elevati. È un progetto di innovazione sostenibile già sperimentato in piccole realtà che hanno voluto rinnovarsi anche in senso digitale.

Oltre il negozio fisico, è fondamentale conoscere tutti i fenomeni di innovazione. L'incontro ha costituito un importante momento di confronto della categoria su tematiche che, ormai, è impossibile ignorare.

«Non tutto è perduto - afferma infatti Massimo Torti - se le imprese sono disposte a innovare. Il settore moda non è ancora uscito da una fase che dura da nove anni, tuttora altalenante. La vendita al dettaglio di moda deve rispondere ad un cambiamento di attitudini e abitudini dei consumatori. Quanto più i negozi tradizionali si adattano al cambiamento, tanto più saranno capaci di competere su un mercato che - nonostante la globalizzazione - considera ancora importante la qualità e la professionalità.
E fondamentale “misurare” le performance e conoscere dettagliatamente ciò che i clienti vogliono. Da qui nasce il progetto “iNovaRetail Small” dedicato al piccolo commercio e alla sua innovazione».


Nella foto, da sinistra: Il direttore e il presidente A.C.A. Fabrizio Pace e Giuliano Viglione, Marco Andolfi, ad di “Disignum srl”, Massimo Torti Segretario Generale Federmoda, Marco Scuderi funzionario A.C.A.

 

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