Autostrada Asti-Cuneo: FINITELA!

L'Associazione Commercianti Albesi esorta le autorità competenti a dare una soluzione definitiva all'opera incompiuta.

L'Associazione Commercianti Albesi esprime il proprio totale e radicale disappunto rispetto all'ultima pantomima che vede giocare sulla pelle del territorio l'ennesima partita tra burocrazia e penuria finanziaria da un lato e l'emergenza viaria che condiziona il destino di centinaia, migliaia di imprese dell'area albese e braidese.

Nelle ultime settimane una proposta progettuale elaborata dalla Confindustria cuneese ha smosso le acque nelle quali l'autostrada A33 si è arenata dal 2012, anno in cui sono stati effettuati gli ultimi lavori.

Vi sono poche certezze riguardo alla sorte di quest'opera fondamentale per l'intera provincia: il concessionario non ha intenzione di concluderla e lo Stato pare non disporre dei denari per intervenire direttamente e porre fine a questa vergogna nazionale, realizzando i lotti centrali mancanti, che sono quelli albesi: il lotto II.5 di attraversamento del Tanaro (già derubricato da faraonico e temerario tunnel sotto il fiume a più mite sovrapposizione con il ponte della tangenziale albese, che verrebbe adeguato) e il lotto II.6 Roddi-Cherasco, per il quale il progetto attuale contempla un tunnel a due canne e che risulta determinante per tutta la viabilità della zona, poiché ad esso si dovrà allacciare la bretella che consentirà di raggiungere il nuovo ospedale di Verduno.

La proposta del Ministero delle Infrastrutture di ridimensionare il tunnel del lotto II.6 sotto la collina di Verduno portandolo “ad una sola canna” è per l'Associazione Commercianti Albesi del tutto inaccettabile. Un territorio che attende un'autostrada degna di questo nome da 30 anni non può ammettere soluzioni al ribasso da parte del governo, dal quale ci si aspetta, invece, un progetto idoneo ed adeguato al valore sociale ed economico di quest'area, peraltro sito del patrimonio Unesco dei Paesaggi Vitivinicoli (i quali, qualora esistesse un'autostrada, andrebbero segnalati a caratteri cubitali).

Nel caso in cui lo Stato non disponesse delle risorse necessarie, auspichiamo che venga quantomeno verificata – in tempi brevi - la fattibilità di proposte alternative, quali che siano.

L'Associazione Commercianti Albesi chiede con forza che il Ministero delle Infrastrutture si esprima velocemente e inequivocabilmente sull'argomento Asti-Cuneo, garantendo che l'opera si farà e si farà in tempi rapidi.

A chi di competenza, trovare le soluzioni ottimali.

L'Associazione Commercianti Albesi si impegna a portare il tema in discussione nell'Assemblea dell'Associazione “Langhe Roero, Tavolo delle Autonomie per il Territorio” che verrà organizzata prossimamente, per condividere i contenuti della vicenda e favorire al riguardo una presa di posizione dell'intero territorio.

 

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