LEGGE DI BILANCIO 2018: Incentivi all’occupazione

1) Confermato l’incentivo strutturale all’occupazione giovanile stabile (commi 100-115)

Ai datori di lavoro privati che, a decorrere dal 1° gennaio 2018, assumono lavoratori in forza di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, viene riconosciuto, per un massimo di 36 mesi, un esonero contributivo pari al 50% dei complessivi contributi previdenziali, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di 3.000 euro all’anno, riparametrato e applicato su base mensile (commi 100-101).

ESCLUSIONI
Dall’ambito di applicazione (comma 114) sono esclusi il rapporto di lavoro domestico ed il contratto di apprendistato che gode della propria contribuzione specifica e delle altre agevolazioni indicate dal D.L.vo n. 81/2015 e, per le imprese artigiane, dalle altre indicazioni fornite dalla legge n. 443/1985.

L’assunzione, non essendoci una preclusione specifica, potrà avvenire anche a tempo parziale, nel rispetto, laddove individuato dalla contrattazione collettiva, del limite orario settimanale.

Il beneficio (comma 114) non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previste dalla normativa vigente (ad esempio, Garanzia Giovani o il 20% di NASPI in caso di assunzione di un disoccupato a tempo pieno ed indeterminato fruitore del trattamento di disoccupazione), con la sola eccezione delle agevolazioni previste per le Regioni del Meridione dal comma 839.

L’esonero spetterà ai datori di lavoro privati che assumeranno giovani che non abbiano compiuto i 30 anni e non siano stati occupati a tempo indeterminato con lo stesso datore o con altro datore, fatta salva l’ipotesi della riassunzione di un lavoratore presso altro datore di lavoro dopo un periodo agevolato (comma 102).

Non sono ostativi al riconoscimento del beneficio gli eventuali periodi di apprendistato “lavorati” presso un altro datore e non “consolidati” (comma 101).

Limitatamente al 2018 (commi 102-103) l’agevolazione contributiva viene riconosciuta alle stesse condizioni anche in favore di quei datori di lavoro che assumano soggetti che non abbiano superato i 35 anni: anche per costoro sussiste la previsione secondo la quale non devono aver avuto rapporti a tempo indeterminato con lo stesso o altro datore di lavoro a meno che il rapporto non si sia risolto con imprenditori che già hanno fruito, parzialmente, dell’agevolazione in parola.

LIMITI
Il legislatore si è preoccupato di porre limiti per contrastare una utilizzazione capziosa del provvedimento: di qui la specificazione (comma 104) che l’esonero contributivo non verrà riconosciuto in favore di quei datori di lavoro che nel semestre precedente l’assunzione hanno proceduto, nell’unità produttiva interessata all’assunzione, a licenziamenti per giustificato motivo oggettivo (art. 3 della legge n. 604/1966) o a licenziamenti collettivi giunti al termine dell’iter previsto dalla legge n. 223/1991.

Il blocco dell’esonero (con la revoca dello stesso e con la restituzione dell’indebito) scatterà anche nel caso in cui, nei sei mesi successivi alla instaurazione del rapporto, il datore proceda al licenziamento per giustificato motivo oggettivo dello stesso lavoratore o di altro dipendente impiegato, con la stessa qualifica, nell’unità produttiva. Gli effetti negativi della revoca non incidono sulla posizione di un altro datore che dovesse procedere, nel periodo residuo utile alla fruizione dell’esonero, all’assunzione del lavoratore (comma 105).

APPRENDISTATO
La legge di Bilancio (comma 106) non ha dimenticato neanche l’apprendistato che già fruisce di specifiche disposizioni agevolatrici (contributive, economiche, normative e fiscali): in caso di consolidamento del rapporto e qualora il giovane non abbia compiuto, in quel momento, il trentesimo anno di età, viene riconosciuto, per dodici mesi, l’esonero contributivo pari ad un massimo di 3.000 euro. In tal caso, l’esonero è applicato a decorrere dal primo mese successivo a quello di scadenza del beneficio contributivo pari al 10%, previsto dall’art. 47, comma 7, D.L.vo n. 81/2015, per i dodici mesi successivi alla fine del periodo formativo: ne consegue che l’agevolazione di cui al comma 106 scatta, sostanzialmente, dal tredicesimo mese successivo al “consolidamento” del rapporto.
Da quanto appena detto scaturisce che se il giovane apprendista confermato ha un’età superiore ai trenta anni, il bonus contributivo c’è, soltanto, per i dodici mesi successivi, nella misura contributiva pari al 10%, per effetto dell’art. 47, comma 7.
Anche il contratto a tempo determinato convertito, a partire dal 1° gennaio 2018, consente la fruizione della agevolazione: ovviamente si richiede, quale condizione necessaria, il possesso del requisito anagrafico (meno di trenta anni e meno di trentacinque per il 2018) alla data della trasformazione del rapporto (comma 107).

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
L’esonero contributivo (comma 108) si applica anche alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dai datori di lavoro privati nei sei mesi successivi all’acquisizione del titolo di studio di:
a) studenti che hanno svolto presso lo stesso datore (condizione essenziale) attività di alternanza scuola-lavoro per almeno il 30% delle ore previste dall’art. 1, comma 33, della legge n. 107/2015, o per almeno il 30% del monte ore previsto per le attività di alternanza all’interno dei percorsi ex capo III del D.L.vo n. 226/2005, o per almeno il 30% delle ore previste per le attività di alternanza realizzata nell’ambito dei percorsi individuati al capo II del DPCM 25 gennaio 2008, o per almeno il 30% del monte ore previsto dai rispettivi ordinamenti per le attività di alternanza nei percorsi universitari;
b) studenti che hanno svolto, presso lo stesso datore di lavoro assumente, periodi di apprendistato per la qualifica ed il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore (art. 43 del D.L.vo n. 81/20159 o periodi di apprendistato in alta formazione (art. 45 del D.L.vo n. 81/2015).

 

2 ) Agevolazioni per le assunzioni a tempo indeterminato nel Mezzogiorno (commi 893-894)

Tale previsione non è immediatamente operativa in quanto rimanda, per l’anno 2018, l’integrazione dell’esonero contributivo previsto dal comma 100, all’attivazione di programmi operativi nazionali (PON), cofinanziati da Fondo sociale europeo e di programmi operativi complementari (POC), nell’ambito degli obiettivi specifici e nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato: essi riguarderanno le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori “under 35” effettuate nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2018, in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.
Il beneficio potrà riguardare anche soggetti “over 35”, privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi (ossia, ai sensi del D.M. del Ministro del Lavoro del 20 marzo 2013, “coloro che negli ultimi sei mesi non hanno prestato attività lavorativa riconducibile ad un rapporto di lavoro subordinato dalla durata di almeno sei mesi, ovvero coloro che negli ultimi sei mesi hanno svolto attività lavorativa in forma autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un reddito inferiore al reddito annuale minimo personale escluso da imposizione”; tali limiti reddituali sono, al momento, fissati in 8.000 euro per il lavoro subordinato ed il 4.800 euro per il lavoro autonomo).
Per costoro, mediante i PON ed i POC, sarà possibile, derogando al comma 114 che prevede la non cumulabilità tra le agevolazioni, giungere al 100% dell’esonero, ovviamente nei limiti degli importi annui previsti dai Programmi Operativi.

 

3) Giovani agricoltori (comma 117)

Ai giovani di età inferiore a 40 anni, che si iscrivono all’INPS come coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali, per la prima volta tra il 10 gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018, è riconosciuto un esonero:
- pari al 100% per i primi 36 mesi;
- al 66%, per ulteriori dodici mesi;
- al 50% per il quinto anno.

 

4) Assunzioni in cooperative (comma 109)

Stanziato un contributo, entro il limite di spesa di 500mila euro annui e per un periodo massimo di 36 mesi, per la riduzione, fino a tre anni, dei contributi previdenziali e assistenziali in favore delle cooperative che nel 2018 assumeranno a tempo indeterminato «persone a cui è stata riconosciuta protezione internazionale a partire dal 2016».
I criteri di assegnazione dei suddetti contributi saranno definiti con apposito decreto del Ministro del Lavoro (di concerto con il Ministro dell’Interno), da emanarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

 

5) Abrogazione esonero contributivo per le assunzioni scuola-lavoro o apprendistato duale

Contestualmente all’inserimento del nuovo incentivo all’occupazione stabile, il comma 113 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio sancisce l’abrogazione dei commi 308, 309 e 310 dell’articolo 1 della Legge n. 232/2016; questi prevedevano un incentivo per le assunzioni, intervenute tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2018, con modalità di alternanza scuola lavoro o in apprendistato duale (cfr. Aggiornamento AP n. 246/2017).

 

 

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