NASPI - L’indennità di disoccupazione

Con la circolare n. 48 del 14/03/2016 l’INPS ha comunicato, tra gli altri, gli importi massimi relativi all’anno 2016 del trattamento di disoccupazione che, per effetto della variazione negativa dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo, sono rimasti gli stessi dello scorso anno.

La nuova indennità di disoccupazione NASPI, istituita dal Decreto Legislativo n. 22 del 04/03/2015 si applica dallo scorso 1° maggio 2015.
La disciplina della NASPI (Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego) rapporta la durata dei trattamenti di disoccupazione alla pregressa attività lavorativa del soggetto ed introduce dei massimali di contribuzione figurativa.
La NASPI riguarda tutti i lavoratori che perdono involontariamente il lavoro con l’eccezione di:
• lavoratori delle Pubbliche amministrazioni;
• operai agricoli per i quali si continua ad applicare la normativa relativa alla disoccupazione agricola.
Le caratteristiche soggettive necessarie al lavoratore per accedere al trattamento NAPSI sono:
• possesso dello stato di disoccupazione;
• almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione;
• 30 giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.
Il requisito fondamentale per poter accedere alla NASPI è la perdita involontaria dell’occupazione. Come già per l’ASPI anche la NASPI viene concessa in caso di:
• dimissioni per giusta causa
• risoluzione consensuale nell’ambito della procedura prevista dall’art. 7 della Legge 604/66 (attenzione: non viene concessa nel caso di risoluzione consensuale sottoscritta tra lavoratore e datore di lavoro).
La base di calcolo per il contributo NASPI è determinato in base alla retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni.

 

Per l’anno 2017 il contributo mensile NASPI è pari al:
• 75% della retribuzione media mensile di riferimento (per retribuzioni medie mensili fino ad un massimo di Euro 1.195,00);
• 75% + 25% della differenza tra la retribuzione media mensile e l’importo di Euro 1.195,00 (per le retribuzioni medie mensili superiori ad Euro 1.195,00) fino ad un massimo mensile di Euro 1.300,00.
L’indennità NASPI si riduce del 3% ogni mese a decorrere dal primo giorno del 4° mese di fruizione.
Sull’indennità NASPI non si applica la riduzione del 5,84%.
La NASPI non è legata all’anzianità anagrafica del lavoratore, ma è proporzionata all’anzianità contributiva ed è corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni con il limite massimo di 104 settimane.
La durata massima della NAPSI è pertanto di 24 mesi.

 

Il lavoratore dovrà presentare domanda per l’erogazione della NASPI entro il termine di 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. L’indennità decorrerà:

• dall’8° giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro, se la domanda viene presentata entro tale termine;
• dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se la stessa viene presentata successivamente all’8° giorno dalla cessazione del rapporto di lavoro.
Per tutta la durata del trattamento NASPI al lavoratore sono riconosciuti i contributi figurativi nella misura settimanale pari alle retribuzioni imponibili degli ultimi 4 anni, entro un limite di retribuzione pari a 1,4 volte l’importo massimo mensile della prestazione NASPI (per l’anno 2016 = Euro 1.300 x 1,4 = Euro 1.820,00).

ATTENZIONE

L’Inps rilascia la C.U. ai percettori di NASPI i quali dovranno presentare la dichiarazione dei redditi.

 

NASPI DISOCCUPAZIONE

 

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