LEGGE DI BILANCIO 2018

Anticipazioni e richieste delle Associazioni di Categoria.

Lo scorso 6 novembre le Organizzazioni di Categoria più rappresentative degli imprenditori italiani, riunite sotto la sigla “Rete Imprese Italia”, hanno presentato alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato le proprie osservazioni e richieste relativamente alla Manovra di bilancio 2018 in corso di approvazione.

Oltre ad entrare nel merito delle singole misure contenute nelle bozze di legge, le relazioni esposte hanno voluto sottolineare che la pressione fiscale nel nostro Paese resta molto alta e si colloca in un sistema fiscale profondamente iniquo nella tassazione dei redditi. Un sistema fiscale che, inoltre, dietro lo schermo del contrasto all’evasione fiscale, ha visto un notevole incremento degli obblighi di comunicazione all’Agenzia delle Entrate a carico delle imprese.


OBIETTIVI

Gli obiettivi da perseguire attraverso interventi urgenti dovranno puntare a:
a) ridurre la pressione fiscale garantendo, al contempo, maggiore equità nel prelievo tra i diversi redditi da lavoro;
b) invertire la tendenza di questi ultimi anni in ordine al trasferimento sulle imprese di gran parte degli oneri dei controlli;
c) usare la leva fiscale per aumentare la domanda interna.

Per quanto riguarda le singole di-sposizioni, è stato in sintesi osservato quanto segue.

Eliminazione degli aumenti delle aliquote IVA per il 2018
Positiva la previsione di eliminazione degli aumenti dell’IVA previsti per il 2018 che, qualora fossero stati confermati, avrebbero comportato maggiori imposte a carico dei cittadini per 15,7 miliardi di euro.

Differimento entrata in vigoredell’IRI
Probabile lo spostamento dell’entrata in vigore dell’IRI al 2018, che comporterà la mancata riduzione della pressione fiscale per tutte le imprese personali che reinvestono nella propria azienda parte degli utili generati nel 2017.
Le imprese individuali ed i soci di società di persone con redditi d’impresa superiori a 50.000 euro – ossia quei soggetti che hanno un concreto interesse dall’applicazione dell’IRI – perderanno così per il 2017 importanti risparmi d’imposta nell’attuale disparità di trattamento rispetto alle società di capitali.
Tale rinvio stravolge, ancora una volta, la pianificazione fiscale delle imprese in totale spregio dello Statuto dei Diritti dei Contribuenti.

“Regime di cassa”: è necessario consentire il riporto delle perdite
Nel regime di cassa, introdotto per le imprese in contabilità semplificata nel nostro sistema fiscale a partire dall’esercizio 2017, non è consentito il riporto delle perdite maturate in costanza di regime, rendendolo così antieconomico per moltissime imprese.
Deve essere, quindi, data urgente attuazione alla soluzione che prevede di uniformare le diverse discipline fiscali di riporto delle perdite estendendo alle imprese personali (in contabilità ordinaria e semplificata) le regole sul riporto delle perdite oggi previste per le società di capitali.

Obbligo di fatturazione elettronica per tutti
Si ipotizza per prevenire e contrastare ulteriormente l’evasione fiscale e le frodi IVA.
In merito alla decorrenza, l’obbligo di fatturazione elettronica “B2B” è previsto a partire dal 1° gennaio 2019, salvo per alcune fattispecie il cui obbligo scatterà a partire dal 1° luglio 2018.
Dopo le notevoli difficoltà tecniche ed informatiche incontrate per il c.d. “spesometro”, è opportuno valutare con cautela un obbligo pesante e generalizzato come la fatturazione elettronica fra privati, considerato che coinvolgerebbe tutti i titolari di partita IVA, senza limiti dimensionali.
È stato pertanto richiesto che l’adesione resti opzionale con la previsione di alcuni vantaggi per i soggetti aderenti, sia accertativi sia in termini di minori adempimenti burocratici e dichiarativi.

Proroga agevolazioni fiscali per riqualificazione energetica, ristrutturazioni e “bonus mobili”
Ipotizzata la proroga anche per il 2018, nelle medesime misure del 50%, delle agevolazioni fiscali relative agli interventi di ristrutturazione edilizia, compreso il “bonus mobili”, mentre la prevista riduzione della detrazione dal 65% al 50% per alcuni interventi di riqualificazione energetica potrebbe compromettere gli effetti positivi che questi benefici fiscali hanno avuto negli ultimi anni.

Proroga di “super” e “iper ammortamento”
Particolarmente importante la proroga del cosiddetto “superammortamento” dei costi sostenuti nel 2018 dalle imprese per l’acquisto dei beni strumentali all’esercizio dell’attività economica.
Ipotizzata però la riduzione della percentuale di ammortamento dal 140% al 130%, e l’esclusione dalla proroga degli investimenti nei veicoli strumentali all’attività d’impresa.
Altrettanto rilevante la proroga per il 2018 del cosiddetto “iperammortamento” riguardante gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi ed immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave “Impresa 4.0”.

Le ulteriori misure fiscali richieste
Tra le altre richieste fiscali fatte dalle Associazioni di Categoria ai parlamentari si segnalano:
• prevedere la totale deducibilità dalle imposte sui redditi dell’IMU corrisposta sugli immobili strumentali delle imprese
• definire l’ “autonoma organizzazione” al fine di escludere definitivamente le piccole imprese dal pagamento dell’IRAP
• ridurre gli oneri burocratici a carico delle imprese relativi alle comunicazioni dei dati delle fatture emesse e ricevute e delle liquidazioni IVA
• prevedere la totale esclusione dalla base imponibile IRAP del costo del lavoro stagionale.

Per ulteriori informazioni
UFFICIO FISCALE
Tel. 0173/226611
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