RACCOGLITORI OCCASIONALI DI TARTUFI

Al fine di risolvere il Caso EU Pilot 8123/15/TAXU nel quale la Commissione UE ha sollevato una serie di rilievi relativi alla disciplina italiana prevista per le cessioni di tartufi a un soggetto IVA da parte di un "raccoglitore dilettante od occasionale non munito di partita IVA", è modificato il trattamento di dette cessioni sia ai fini IVA che delle imposte dirette.

tabella tartufi

Da quanto riportato in tabella è possibile desumere che:
• è stato soppresso il regime IVA speciale applicabile agli acquisti da raccoglitori occasionali di tartufi non titolari di partita Iva in base al quale l’acquirente, soggetto passivo IVA, doveva emettere un’autofattura senza detrarre la relativa IVA;
• la dispensa dagli obblighi contabili è limitata ai soli raccoglitori occasionali (non soggetti passivi IVA) e non più anche ai raccoglitori dilettanti.

Inoltre, dalla modifica della Tabella A, Parte III, DPR n. 633/72, deriva che alle cessioni di tartufi freschi / refrigerati / immersi in acqua salata / solforata / addizionata ma “non specialmente preparati per il consumo immediato”, è applicabile l’aliquota IVA ridotta del 10% (in luogo dell’aliquota ordinaria del 22%).

Trattamento ai fini delle
imposte dirette
È inserito nel DPR n. 600/73 il nuovo art. 25-quater “Ritenuta sui compensi corrisposti ai raccoglitori occasionali di tartufi” ai sensi del quale:
“I soggetti indicati nel primo comma dell’articolo 23 applicano ai compensi corrisposti ai raccoglitori occasionali di tartufi non identificati ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, in relazione alle cessioni di tartufi, una ritenuta a titolo d’imposta, con obbligo di rivalsa.

La suddetta ritenuta si applica all’aliquota fissata dall’articolo 11 TUIR … per il primo scaglione di reddito ed è commisurata all’ammontare dei corrispettivi pagati ridotto del 22 per cento a titolo di deduzione forfetaria delle spese di produzione del reddito”.

A seguito della novità in esame alle somme corrisposte ai raccoglitori occasionali di tartufi le società / ditte individuali devono operare una ritenuta alla fonte:
• sull’ammontare del corrispettivo pagato ridotto del 22% a titolo di deduzione forfetaria delle spese di produzione del reddito;
• a titolo d’imposta, pari all’aliquota IRPEF del primo scaglione di reddito (23%);
• con obbligo di rivalsa.
Decorrenza delle nuove
disposizioni
Le modifiche riguardanti le cessioni di tartufi in commento si applicano “alle operazioni effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2017”.


Per ulteriori informazioni
tel. 0173/226611
e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

freccia  Torna all'elenco news