Norme per la prevenzione ed il contrasto del gioco d'azzardo

E' stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 18 del 05/05/2016 il Testo Unificato del disegno di legge n. 126 e della proposta di legge n. 112 del 26/04/2016, volti a prevenire e a contrastare la diffusione del gioco d'azzardo patologico.

Per tutelare i soggetti maggiormente vulnerabili, sono previste norme e sanzioni piuttosto rigide: è fatto divieto di collocare gli apparecchi per il gioco nei locali che si trovano ad una distanza non inferiore ai 300 metri per i comuni fino a 5.000 abitanti, e non inferiore a 500 metri per quelli aventi più di 5.000 abitanti, da istituiti scolastici, centri di formazione per giovani ed adulti, luoghi di culto, impianti sportivi, ospedali, strutture ricettive per categorie protette, istituti di credito e sportelli bancomat, esercizi di compravendita di oggetti preziosi ed oro usati, movicentro e stazioni ferroviarie. Il mancato rispetto delle distanze previste dalla legge (da intendersi calcolate sulla base del percorso pedonale più breve), verrà punita con una sanzione amministrativa pecuniaria da € 2.000 ad € 6.000 per ogni apparecchio di gioco di cui all'art. 110 c. 6 e 7 del R.D. 773/1931, oltre alla chiusura del medesimo mediante sigilli.

L'adeguamento a tali distanze da parte degli esercenti che gestiscono apparecchi per il gioco di cui all'art. 110 c. 6 e 7 del R.D. 773/1931, collocati all'interno di esercizi pubblici e commerciali, di circoli privati ed in tutti i locali pubblici o aperti al pubblico, dovrà avvenire entro diciotto mesi dall'entrata in vigore della legge. I titolari delle sale dal gioco e delle sale scommesse esistenti alla data di entrata in vigore della legge, dovranno adeguarsi entro i tre anni successivi a tale data ovvero entro i cinque anni successivi in caso di autorizzazioni decorrenti dal 1° gennaio 2014.

I comuni invece potranno prorogare fino a cinque anni la rimozione degli apparecchi per il gioco di cui all'art. 110 c. 6 e 7 del R.D. 773/1931, qualora siano collocati all'interno dell'unico esercizio di vendita al dettaglio di prodotti alimentari o dell'unico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande esistente nel territorio comunale. É inoltre previsto che le vetrine dei locali nei quali si trovano installati tali apparecchi per il gioco non dovranno essere oscurate in alcun modo e non dovrà esserne limitata la visibilità dall'esterno, pena la sanzione amministrativa pecuniaria da € 1.000 ad € 5.000. É infine fatto divieto di pubblicizzare l'apertura o l'esercizio delle sale da gioco, sale scommesse o l'installazione degli apparecchi di cui all'art. 110 c. 6 e 7 del R.D. 773/1931.

Per ulteriori informazioni tel. 0173/226611 e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.



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