BOLKESTEIN, PROROGA AL 2020: UN ALTRO BIENNIO DI INCERTEZZE

FIVA-CONFCOMMERCIO L’auspicio è che questo tempo serva per trovare una soluzione definitiva.

Dalla Legge di Bilancio esce la soluzione alla vicenda Bolkestein? Niente affatto secondo la F.I.V.A. Confcommercio – Federazione Italiana Venditori su Area Pubblica, che ritiene al contrario l'emendamento inserito nella manovra una vera e propria “tegola”.

La notizia della proroga al 2020 delle procedure di rinnovo delle concessioni degli ambulanti trova completamente discorde il presidente nazionale di F.I.V.A. Giacomo Errico: «Quella che in molti chiamano norma “salva ambulanti” in realtà condanna larga parte della categoria alla precarietà. A questo punto è necessario rivedere in toto la normativa e mi auguro che il prossimo Parlamento possa discuterne, risolvendo alla radice questo annoso problema che va chiuso una volta per tutte».

«L'auspicio – afferma Battista Marolo, presidente di F.I.V.A. Alba e referente regionale - è che in questa fase transitoria si arrivi ad una soluzione definitiva a una questione che pesa sull'ambulantato a livello nazionale: occorre addivenire a regole certe che tutelino il lavoro, la storicità delle imprese e ciò che il comparto, complessivamente, rappresenta nel sistema italiano del commercio».

«La normativa regionale – spiega il presidente dell'Associazione Commercianti Albesi Giuliano Viglione - prevedeva un sistema di punteggio a chi era già in attività sul mercato, per valorizzare le imprese storiche e stabilire un criterio corretto anche nei confronti del bando che l'Europa pretendeva per la riassegnazione degli stalli mercatali.
Molti comuni avevano già provveduto a istruire tali bandi. Ora si ritorna indietro, non abbiamo più una soluzione per la categoria e occorrerà capire come il legislatore intenderà intervenire nei prossimi due anni».

 

 

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