ALBA È CITTÀ CREATIVA UNESCO PER LA GASTRONOMIA

La creatività come elemento strategico per lo sviluppo urbano sostenibile.

Il 31 ottobre 2017 Alba è stata proclamata ufficialmente dall’UNESCO, “Città Creativa per la Gastronomia”. Un riconoscimento al quale ha lavorato anche l'Associazione Commercianti Albesi, che rafforza la vocazione internazionale della città. Grazie a questa nomina Alba potrà incrementare la visibilità e la reputazione internazionale, ampliare potenzialità e target del suo patrimonio culturale enogastronomico e pianificare azioni di potenziamento e sviluppo delle attività di Cooperazione Internazionale, insieme ad altri territori dall’identità culturale affine.
Il percorso della candidatura ha impegnato un Comitato di soggetti pubblico/privati: Comune di Alba, Ente Fiera Internazionale del Tartufo, Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero, A.C.A., Università di Scienze Gastronomiche, Fondazione Ferrero, Ferrero S.p.A., Centro Nazionale Studi Tartufo.

La città ha basato la sua candidatura a Creative Cities sulla consapevolezza dell’importanza strategica che il reparto enogastronomico della città di Alba, ma anche del territorio circostante di Langhe e Roero, riveste sia in campo economico, sia in campo culturale. Una vocazione non solo millenaria, ma innovativa e pulsante, che coinvolge il settore agroalimentare, meccanico, industriale, dell’artigianato, della ristorazione e – oggi più che mai – del turismo enogastronomico, che ha eletto le Langhe e il Roero a meta prestigiosa del buon cibo e del buon vino.
Cosa vuol dire fare parte del network? Significa entrare in un circuito d’eccellenza, “certificato” UNESCO, di città e soggetti pubblici e privati che individuano in questa impostazione condivisa un’occasione di scambio, sviluppo e soprattutto di internazionalizzazione, con impatto diretto su: turismo e visibilità, imprese e categorie di settore, formazione/educazione. Le città del circuito infatti si impegnano a condividere best practices, sviluppare partneship e progetti comuni.
Partono così da oggi una serie di azioni che coinvolgeranno la città di Alba in progetti di sviluppo locale, sia innestando nuove dimensioni creative in manifestazioni già consolidate, come la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e Vinum, sia realizzando rapporti con nuove realtà, come nel caso del progetto “Alba&imprese sociali Ferrero per l’Africa”.
Nell’ambito della formazione il progetto “Accademia Bocuse d’Or Italia” - Italy’s Gastronomy Awareness” punta sull’educazione alla cultura e creatività enogastronomica.
Nell’ottica invece dello scambio tra le Città Creative il progetto del “Distretto Gastronomico Alba-Parma” mira ad armonizzare e realizzare iniziative, a cooperare nella progettazione e nell’offerta, e a valorizzare le due realtà nel rispetto delle diversità. Per ultimo il progetto “Alba in design!”, favorisce la relazione transettoriale tra gastronomia e design.

Il network delle Creative Cities è strutturato in aree tematiche (Gastronomia, Letteratura, Design, Media Arts, Musica, Arti e Artigianato, Film): ciascuna città aderisce scegliendo un ambito di riferimento ma impegnandosi anche in attività e progetti transettoriali che coinvolgono i restanti settori. Prima dei nuovi ingressi, il circuito comprendeva 166 città in 54 diversi paesi del mondo che hanno fatto della «creatività» in diversi campi del sapere e dell’arte un asset di sviluppo territoriale. Con la nomina di Alba le città Creative Cities per la Gastronomia salgono a 19 nel mondo e 2 in Italia con Parma.

La stesura del dossier è stata curata e coordinata dalla Bia Beni Immateriali e Archivistici s.r.l. di Milano. Si è proceduto in modo condiviso e partecipato, ciascun soggetto ha fatto un capillare lavoro di engagement, coinvolgendo dal basso associazioni, scuole, aziende, consorzi, personalità (main testimonial Enrico Crippa, chef 3 stelle Michelin). Interesse concretizzato dalle lettere di sostegno di 29 stakeholders territoriali. Si sono inoltre avute occasioni di incontro con città già parte del circuito, tra le quali Parma, Tsuruoka, Dénia, Östersund, Tucson, Gaziantep, Chengdu, Belém per la Gastronomia e Graz e Torino per il Design, con concrete attestazioni di amicizia. La cooperazione fra soggetti così diversi, costituisce background fecondo per collaborazioni creative.

 

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