SALDI, partenza ok: il commercio respira

Partenza positiva per le vendite di fine stagione. Le stime di Confcommercio sulla spesa delle famiglie.

Dall'esordio dei saldi, sabato 1º luglio, con la Grande Notte celebrata ad Alba insieme alla Movida estiva, parrebbero provenire segnali positivi.

Fra gli esercenti, si è diffuso un cauto ottimismo, dettato dall'afflusso notevole di pubblico per l'occasione, attratto sia dai cartelli recanti le significative scontistiche, sia dalla musica e dalla possibilità di trascorrere una serata all'aperto nel centro storico di Alba.

«Durante la Grande Notte dei Saldi le vie sono state molto frequentate – commenta Micaela Delsanto, che presiede il sodalizio “Alba sotto le Torri – Commercianti Centro Storico – e i negozi hanno lavorato. Il passaggio è stato maggiore dove c'erano musica e intrattenimento, a dimostrazione che una città viva è il risultato di una serie di fattori e la somma dell'impegno di più soggetti. Ringraziamo le attività che hanno tenuto i negozi aperti e i pubblici esercizi per il loro contributo all'animazione».

Dai primi rilevamenti svolti su Alba e territorio effettuati nel corso della settimana appena trascorsa, risultano variazioni significative tra un'attività e l'altra e valutazioni a volte di segno opposto, ma che nella media esprimono una sostanziale tenuta rispetto all'anno scorso.

Fabrizio Pace, direttore A.C.A.: «Non possiamo dare giudizi perentori, perché ci sono molteplici variabili: i presupposti sono favorevoli, grazie anche alla presenza importante di turisti, soprattutto stranieri. L'auspicio è che da parte loro vi sia un interesse nei confronti dei capi di abbigliamento e degli accessori, che rappresentano tra i settori più colpiti dalla contrazione dei consumi degli anni scorsi e che con i saldi possono almeno in parte recuperare. Confidiamo anche nel clima, che se manterrà il tipico andamento estivo, potrà dare impulso agli acquisti».

A livello nazionale, l'Ufficio Studi Confcommercio ha stimato una spesa complessiva di 3,5 miliardi di euro; ogni famiglia si presume possa sborsare, in media, per l'acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo, circa 230 euro. Su 25,9 milioni di famiglie, quasi 16 milioni acquisteranno in saldo. Una campagna che si preannuncia proficua, anche se è presto per parlare di inversione di tendenza rispetto agli anni scorsi.

 

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