I NUOVI VOUCHER: PIATTAFORMA OPERATIVA - SANZIONI

È finalmente operativa la piattaforma creata appositamente dall’INPS per l’attivazione dei nuovi voucher, fruibile attraverso l’accesso al sito internet dell’Istituto - www.inps.it - nella sezione “Prestazioni Occasionali”.

Si ricorda che solo le persone fisiche, non nell’esercizio dell’attività professionale o d’impresa possono avvalersi del libretto famiglia, mentre gli altri utilizzatori (imprese che non occupano più di 5 dipendenti e persone fisiche nell’esercizio dell’attività professionale o d’impresa) dovranno servirsi del contratto di prestazione occasionale.

REGOLE VALIDE PER ENTRAMBE LE TIPOLOGIE DI VOUCHER
Il primo adempimento che datori e prestatori sono tenuti ad effettuare è la REGISTRAZIONE, operazione piuttosto delicata per la quale è consigliabile rivolgersi al call center dell’INPS o chiedere la nostra assistenza.

Tra le informazioni che il lavoratore dovrà fornire, oltre ai propri dati personali, vi è anche l’IBAN del proprio conto corrente bancario/postale, del libretto postale, oppure della carta di credito. In caso di mancata indicazione dell’IBAN, l’INPS provvede ad erogare il compenso mediante bonifico bancario domiciliato pagabile presso gli uffici della società Poste Italiane S.p.A. In tal caso, gli oneri di pagamento del bonifico bancario domiciliato allo stato pari a € 2,60, sono a carico del prestatore e verranno trattenuti, da parte dell’Istituto, sul compenso spettante al prestatore.

L’erogazione del compenso al lavoratore avviene a cura dell’INPS entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione.
Il datore di lavoro dovrà aprire una sorta di conto virtuale dove accumulare la “provvista” per pagare le prestazioni occasionali.
Tale conto dovrà essere alimentato con pagamenti eseguiti attraverso il modello F24.
Le somme versate sono utilizzabili, di norma, entro 7 giorni dall’operazione di versamento.

Si rammenta che i limiti da rispettare sono i seguenti:
- economici: per il datore di lavoro (5.000 Euro annui netti); per il lavoratore (5.000 Euro annui netti, di cui solo 2.500 nei confronti di un solo datore di lavoro);

- di durata: 280 ore annue;

- di compenso: non può essere inferiore a 36 Euro netti, anche in caso di durata effettiva della prestazione giornaliera minore di 4 ore (si rammenta, infatti, che la misura minima oraria del compenso è pari a 9 Euro netti ovvero 12,41 Euro lordi);

- di impiego: non possono essere utilizzati lavoratori con i quali il datore di lavoro abbia in corso o abbia cessato da meno di 6 mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa.

Nel caso in cui la prestazione lavorativa non abbia luogo, l’utilizzatore è tenuto a comunicare, sempre attraverso la piattaforma dell’INPS, la revoca della dichiarazione trasmessa all’INPS entro i 3 giorni successivi a quello programmato per l’inizio della prestazione, altrimenti il costo di quest’ultima verrà comunque addebitato al datore.

SOLO PER IL LIBRETTO FAMIGLIA
Si ricorda che è consentito avvalersene esclusivamente nell’ambito di:
piccoli lavori domestici (compresi giardinaggio, pulizia, manutenzione)
assistenza domiciliare a bambini (baby-sitting), anziani o disabili
insegnamento privato.

I titolari, al termine della prestazione lavorativa, e comunque non oltre il terzo giorno del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione stessa, tramite la piattaforma telematica INPS, sono tenuti a comunicare i dati relativi alla singola prestazione effettuata.

Per i titolari, ogni versamento dev’essere pari a 10,00 euro ovvero a multipli di 10,00 euro (pari al compenso lordo di un’ora di prestazione).

SOLO PER IL CONTRATTO DI PRESTAZIONE OCCASIONALE
Si rammenta che il ricorso al contratto di prestazione occasionale è vietato alle:
imprese  dei settori edile e minerario;
imprese che operano nell'ambito di contratti di appalto (sia pubblico che privato).

Le aziende, almeno sessanta minuti prima dell’inizio dello svolgimento della prestazione lavorativa, tramite la piattaforma informatica INPS, sono tenute a registrare i dati relativi alla singola prestazione che verrà effettuata.


Per gli AGRICOLI confermata la possibilità di ricorrere al contratto di prestazione occasionale esclusivamente per le attività lavorative rese da lavoratori appartenenti alle seguenti categorie:
 
a) titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
b) giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università;
c) persone disoccupate, ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150;
d) percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI o SIA, che costituisce la prestazione di sostegno all’inclusione attualmente vigente e destinata ad essere sostituita dal REI), ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito.
 
I suddetti lavoratori non devono risultare iscritti in uno degli elenchi anagrafici comunali degli Operai a Tempo Determinato - OTD di più recente pubblicazione.
 
Nel settore agricolo il compenso minimo orario è pari all'importo della retribuzione oraria delle prestazioni di natura subordinata individuata dal contratto collettivo stipulato dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.  In particolare, sono previsti tre importi orari differenti, a seconda dell’Area di appartenenza del lavoratore. Più precisamente, la misura della retribuzione oraria minima stabilita dal CCNL stipulato dalla Organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale (CCNL per gli operai agricoli e florovivaisti) è la seguente:
-      area 1: € 7,57;
-      area 2: € 6,94;
-      area 3: € 6,52.

 

LE SANZIONI NELLE NUOVE PRESTAZIONI OCCASIONALI

SCARICA LA SCHEDA

Sanzioni lavoro accessorio scheda

 

 

freccia  Torna all'elenco news