DETASSAZIONE 2016

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 maggio 2016 il decreto ministeriale 25 marzo 2016, previsto dalla legge di Stabilità 2016 e riferito alla detassazione del salario di produttività.

Il Decreto prevede il ripristino degli incentivi fiscali ai premi di produttività, estensione degli incentivi alla partecipazione agli utili, vantaggi fiscali rafforzati qualora le parti prevedano forme di partecipazione dei lavoratori, valorizzazione e facilitazione del welfare aziendale. I premi di produttività da tenere in considerazione sono quelli definiti dagli accordi collettivi aziendali e territoriali, di cui all'art. 51 del decreto 81/2015 stipulati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. Gli accordi dovranno essere depositati presso la DTL entro 30 giorni dalla sottoscrizione e accompagnati da una dichiarazione di conformità dettagliata, in base ad un formulario che verrà messo a disposizione sul sito del Ministero del lavoro, nella quale andranno specificate le caratteristiche dell’accordo: gli obiettivi individuati, gli indicatori adottati, le misure previste (piano di partecipazione, welfare) ed il testo dell’accordo. La tassazione sarà del 10% sulle somme ricevute dal lavoratore a questo titolo (fino ad un massimo di 2.000 euro, elevabile a 2.500 nel caso in cui gli accordi sindacali prevedano il coinvolgimento dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro). Ne potranno beneficiare i lavoratori dipendenti con reddito non superiore a 50.000 euro. Il Decreto varato precisa che per tali premi si intendono: "le somme di ammontare variabile la cui corresponsione sia legata a incrementi a produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione". I premi devono servire a stimolare un andamento positivo dei parametri indicati e quindi il miglioramento delle performance aziendali. La condizione che le somme erogate a questo titolo devono essere di ammontare variabile è coerente con la natura e con la funzione dei premi, i quali possono stimolare il miglioramento delle performance aziendali, e quindi essere meritevoli di agevolazioni fiscali, in quanto non diventino una parte fissa e scontata della retribuzione. Una indicazione importante, stabilita dal decreto, riguarda i criteri di misura degli incrementi degli incentivi sopra indicati, che possono consistere in modo alternativo o nell'aumento della produzione, o in risparmi di fattori produttivi o nel miglioramento della qualità dei processi e dei prodotti, anche attraverso la riorganizzazione dell'orario di lavoro (non straordinario) o il ricorso a modalità di lavoro agile. Il premio di risultato potrà essere goduto, oltre che in danaro, anche sotto forma di prestazioni welfare (fruizione dei servizi sociali e assistenziali), in questo caso c’è l’esenzione fiscale totale. Dopo la pubblicazione del Decreto verranno emanate le circolari esplicative del Ministero del Lavoro e dell’Agenzia delle Entrate.

Per ulteriori informazioni tel. 0173/226611
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