Autovetture immatricolate autocarro

Considerando che per “destinazione del veicolo” si intende la sua utilizzazione in base alle caratteristiche tecniche, il Codice della Strada (art. 54 c 1 lett. D) definisce gli autocarri come veicoli destinati al trasporto di cose e delle persone addette all’uso o al trasporto delle cose stesse.

Già in passato il Ministero dell’Interno aveva chiarito che l’indicazione sulla carta di circolazione del numero di posti occupabili dalle persone va riferito alla specifica destinazione del mezzo e, pertanto, esclusivamente alle persone addette al ciclo economico o produttivo dell’autocarro (Circolare del 28/01/99).

Praticamente, sugli autocarri e sulle autovetture immatricolate quali autocarro possono essere trasportati esclusivamente lavoratori dell’impresa proprietaria del mezzo. Il divieto al trasporto di persone estranee al ciclo economicoproduttivo dell’impresa, come spiegato dal Ministero degli Interni, deriva dal fatto che l’effettiva destinazione d’uso del veicolo è considerata e valutata dal legislatore anche con la determinazione dell’importo della tassa automobilistica, che è maggiore se il mezzo è destinato al trasporto di persone (Circolare del 06/08/2004).

Il trasporto illegittimo di persone nell’autocarro configura una diversa destinazione del veicolo ed è punito, oltre che con la sospensione della carta di circolazione da uno a sei mesi o da sei a dodici mesi in caso di recidiva, con la sanzione pecuniaria di euro 78,00 se la persona è trasportata in cabina e di Euro 389,00 se la persona è trasportata nel cassone o nel vano di carico della merce.

Ricordiamo inoltre che le autovetture immatricolate autocarro sono un bene strumentale aziendale e pertanto NON possono essere concesse in fringe benefit al dipendente che peraltro non potrebbe adibirle al trasporto di persone (lavoratori, collaboratori o agenti estranee all’azienda).


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