Erogazione beni, opere e servizi da parte del datore di lavoro

Come previsto dal decreto interministeriale emanato il 25 marzo 2016, il datore di lavoro può erogare beni, prestazioni, opere e servizi ai propri dipendenti tramite “documenti di legittimazione nominativi, in formato cartaceo o elettronico.”

Tali documenti (denominati anche voucher per l’erogazione di beni e servizi) non possono essere utilizzati da persona diversa dal titolare, non possono essere monetizzati o ceduti a terzi e devono dare diritto ad un solo bene, opera o servizio per l’intero valore nominale senza integrazioni a carico del titolare.
Possono essere indicati anche cumulativamente in un unico documento di legittimazione, purché il valore complessivo non superi il limite di euro 258,23.
Qualora il valore di tale fringe benefit superi tale limite, lo stesso concorre interamente a formare il reddito e dovrà anche essere assoggettato a contributi.

I voucher per l’erogazione di beni e servizi, costituiscono comunque uno strumento distinto dalle prestazioni sostitutive del servizio di mensa e dei buoni pasto (ticket restaurant) che continuano a non concorrere alla formazione del reddito di lavoro dipendente.
In particolare i buoni pasto continuano ad essere esclusi dalle tasse fino all’importo complessivo giornaliero di euro 5,29, aumentato a euro 7,00 nel caso in cui gli stessi siano utilizzati in forma elettronica.

Per ulteriori informazioni
tel. 0173/226611
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