VIOLAZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA: REVOCA DELLE AGEVOLAZIONI

Al datore di lavoro che non rispetta le norme sulla sicurezza, non possono essere riconosciute le agevolazioni in materia di assunzione anche se sono stati rispettati gli altri requisiti previsti dalla normativa.

La Corte di Cassazione con sentenza (Cassazione Civile, Sez. 5, 24 novembre 2016, n. 23989) ha affermato, con riguardo al credito d'imposta di cui all'art. 7 della legge n. 388 del 2000, riconosciuto ai datori di lavoro a fronte di un incremento dell'occupazione per gli anni dal 2001 al 2003, che l'accertamento in via definitiva di una delle violazioni non formali previste al primo periodo del comma 7, "che abbia determinato l'irrogazione di una sanzione di importo superiore ai cinque milioni di lire (2.582,28 euro)”, comporta la revoca dal beneficio.
Per quanto riguarda le violazioni in materia di sicurezza è sufficiente che si sia verificata una violazione delle norme previste dal d.lgs. n. 626 del 1994 e del d.lgs. 14 agosto 1996, n. 494 (e loro modificazioni), nonché dei successivi decreti legislativi attuativi di direttive comunitarie in materia di sicurezza ed igiene del lavoro, anche se la sanzione è inferiore ad euro 2.582,28.
Inoltre la stessa sentenza ha stabilito che “le condizioni generali di spettanza del credito d'imposta devono sussistere congiuntamente e sono suscettibili di controllo ex post da parte della Pubblica Amministrazione.”
“Ne discende”, afferma la Corte, “che una corretta lettura della norma impone di ritenere che il superamento dell'Importo di Euro 2.582,28 sia contemplato al primo periodo della L. n. 388 del 2000, art. 7, comma 7, per le sole violazioni non formali alla normativa fiscale e contributiva in tema di lavoro dipendente, avuto riguardo alle fattispecie di cui all'incipit della disposizione e non anche, per quel che qui interessa, alle violazioni alla normativa sulla salute e la sicurezza dei lavoratori, in ordine alle quali si prescinde dall'entità della sanzione, anche se trattasi di accertate violazioni formali, in quanto ciò appare conforme alla ratio di coniugare la politica incentivante verso le imprese che assumono nuovi dipendenti con la necessità di garantire un livello non minore di tutela per l'incolumità psicofisica del luogo di lavoro".

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